Sicurezza
Clap, via alla ricapitalizzazione della società
A maggioranza il consiglio comunale invita Lucca holding a verificare l’ingresso nel consorzio Cttn
LUCCA. V ia libera del consiglio comunale a ricapitalizzare Clap, la società che fa parte di Vaibus, il gestore del trasporto pubblico nella provincia di Lucca. L’assemblea, a maggioranza, invita Lucca Holding (la spa che controlla le partecipazioni pubbliche) ad autorizzare l'aumento di capitale nell'assemblea dei soci in programma per ieri sera e per verificare la possibile adesione al Cttn (Consorzio trasporto della Toscana nord) che dovrebbe partecipare alla nuova gara sul trasporto pubblico che la Regione vuole bandire su base regionale.
La maggioranza approva, con 20 sì, 7 astenuti e 3 no, l'ordine del giorno proposto dal sindaco Alessandro Tambellini, come già anticipato nella conferenza stampa della settimana scorsa, rispetto al futuro e al “salvataggio” di Clap, la storica azienda dei trasporti lucchese che non gode proprio di un'ottima salute. Il problema principale, infatti, non è l'organizzazione del servizio, ma una reale mancanza di liquidità, con la tesoreria completamente a secco. Nell'ordine del giorno, poi, si invita anche Lucca Holding a riferire in consiglio comunale rispetto alle verifiche effettuate.
«Siamo di fronte ad un'indicazione – spiega Tambellini – da parte di Clap, la quale ci dice che c'è un problema e che occorre agire. Non vogliamo prendere decisioni affrettate, la questione Clap è stata la prima difficoltà e il primo nodo con il quale ci siamo scontrati e confrontati, ereditando una situazione generata dalla passata amministrazione».
Scettici, probabilmente, anche a causa dei pochi strumenti (e delle scarse informazioni a disposizione), si sono manifestati i consiglieri di opposizione. Da chi non aveva abbastanza conoscenze per giudicare a chi non si è sentito pienamente soddisfatto dalle spiegazioni e dalle valutazioni del primo cittadino. Fatto sta che la minoranza non ha votato in modo univoco sull'ordine del giorno: Governare Lucca, Impegno Comune, Movimento cinque stelle, Udc e Per Fazzi Sindaco hanno votato contro e il Pdl si è astenuto, nonostante che avesse seguito, e deciso, gli sviluppi di Clap nel mandato appena concluso quando il partito era al governi. «Abbiamo proposto un ordine del giorno – dichiara Marco Martinelli, capogruppo del Pdl – per la difesa di tutti i posti di lavoro, il mantenimento della sede di Lucca di viale Luporini e per garantire un servizio efficiente per gli utenti. Ma la maggioranza non l'ha approvato, votando contro e dimostrando ancora una volta di tenere i piedi in due staffe».
Bocciati anche gli emendamenti proposti da Piero Angelini di Governare Lucca e da Luca Leone, Impegno Comune. «Sono stato tra quelli – spiega Angelini – che ha visto la nascita di Clap ecco perché credo che sia importante sostenere questa azienda. Penso che sarebbe stato opportuno incaricare Lucca Holding dopo una discussione più approfondita, lasciando al sindaco la parte politica di confronto con gli altri comuni, Pistoia, Pisa e Livorno e raggiungere ad un accordo politico». Su posizioni simili anche Pietro Fazzi che ha espresso criticità rispetto alla conduzione dell'intera questione, arrivata in consiglio comunale in fretta, senza la comprensione e la discussione necessaria. Chiamato dal sindaco, è intervenuto durante la seduta consiliare anche il Andrea Bortoli, presidente di Lucca Holding già indicato anche se non ancora insediato. «L'azienda Cttn - dice - esiste già e Clap ne è già socia. Rispetto alla situazione dell'azienda lucchese non si può parlare di buco di bilancio, ma di mancanza di liquidità. Con un impianto organizzativo e gestionale generale che è buono, ma con la tesoreria che è completamente vuota».
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