Finanza
«Vanessa? Impiegata modello»
Parla la titolare dell’agenzia di viaggi dove lavora la donna sparita
CAPANNORI. All’agenzia di viaggi Bei sono stati fra i primi a dare l’allarme. A denunciare che Vanessa Rosi non si era presentata al lavoro, una settimana fa. Un comportamento insolito - spiega la titolare, Beatrice Toschi - per un’impiegata modello «che era sempre la prima ad arrivare e l’ultima ad andare via. Una persona di grande esperienza, molto ricercata da tutti i nostri clienti».
Si sente, in questi giorni all’agenzia Bei la mancanza di questa impiegata di 36 anni, originaria di una frazione di Fucecchio, scomparsa nel nulla da giorni. Solo l’auto è stata ritrovata, chiusa regolarmente, in un parcheggio alla stazione di Pescia. Ma anche dal cellulare nessun segnale. «Da noi in agenzia - conferma Beatrisce Toschi - si respira tristezza perché Vanessa, oltre a essere una persona estremamente preparata, è anche una persona solare, sempre sorridenti. E’ per questo che i clienti chiedevano sempre di lei, nonostante non fosse la titolare. A me, però, faceva piacere perché riconosco il valore della professionalità. Vanessa è più giovane di me e io l’ho conosciuta 14 anni fa, quando aveva iniziato questo mestiere: ho subito compreso che era molto sveglia e l’ho segnalata». Da allora si è formato un sodalizio lavorativo che non si è più interrotto. «Basta pensare - aggiunge Beatrice Toschi - che molte persone ritenevano che fosse Vanessa la titolare. E in questi giorni c’è anche chi si è fatto vivo in agenzia per chiedere spiegazioni: pensavano che la titolare fosse scappata non i soldi delle prenotazioni. Invece non è così. Intanto perché la titolare sono io e Vanessa non è neppure socia: questo garantisce che l’attività prosegue regolarmente, anche in mancanza di una persona importante per l’agenzia. Inoltre, è impensabile che una persona come Vanessa sia scappata con la cassa. La sua scomparsa è un mistero che ci addolora. E che, a distanza di una settimana, ancora ci lascia stupite».Infatti - conclude Beatrice Toschi - «nulla lasciava intuire quello che è accaduto. E’ tornata dalle ferie, trascorse a S.Vito lo Capo, ed era felice. Aveva portato anche dei regali alla mia famiglia. Era allegra come sempre: perfino la mattina della sua scomparsa aveva fissato alcuni appuntamenti. Quando non si è presentata ci siamo preoccupati perché era l’emblema della puntualità».
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