Il Tirreno

Lucca

Finita la corsa dei cittadini per pagare la prima rata Imu

di Flavia Barsotti
Finita la corsa dei cittadini per pagare la prima rata Imu

Ieri code contenute nei vari Caf della provincia che in pochi giorni hanno smaltito migliaia di pratiche Poste Italiane dice che non c’è stata ressa agli sportelli, alla CrL si parla di affluenza elevata di utenti

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LUCCA. Imu, ieri ultimo giorno utile per versare la prima quota senza incorrere in sanzioni. È, infatti, scaduta la prima delle rate previste dalla nuova imposta del governo Monti, fra code, disagi, dubbi e discussioni. Niente proroghe, dunque, come in molti avevano auspicato e, adesso, al via le multe per i pagamenti in ritardo.

«È giusto colpire gli speculatori – dice Alberto Focacci, direttore del Caf Inac – ma non è possibile gravare sulle famiglie che oggi si trovano a dover pagare una tassa su immobili spesso ereditati e, attualmente, sostanzialmente inalienabili visti i tempi di crisi. Auspichiamo una revisione della quota al fine di ridurne il peso sui cittadini».

Per l’abitazione principale e le relative pertinenze, è fissata entro il 17 settembre la seconda scadenza, nel caso in cui sia stata scelta la modalità di pagamento in tre momenti, mentre chi ha preferito saldare l’imposta in due rate, dovrà ricordarsi solo quella del 17 dicembre. La preoccupazione è comunque alta già da adesso.

Quarantasei sono state le persone assunte dal Caf Inac di Lucca per far fronte all’emergenza e già si pensa a come gestire quella del prossimo dicembre poiché, come spiega lo stesso Focacci – «si teme che ci troveremo di fronte ad ulteriori disagi.

«È stata data, infatti, ai Comuni la facoltà di modificare le aliquote fino a novembre e rischieremo, per questo, di arrivare a stampare i documenti necessari di nuovo a ridosso della scadenza».

La stessa situazione si era infatti verificata per la rata di giugno, con la pubblicazione in ritardo della circolare del ministero che spiegava come applicare la normativa e ciò aveva reso ancora più complicata l’applicazione di questa imposta.

Una situazione che di fatto aveva creato non pochi problemi ai contribuenti, in particolare agli anziani.

Intorno alle 25.000 sono state le pratiche svolte nei termini previsti dalla legge dal Caf Inac di Lucca, mentre, nei Caf Cgil, ben ottocento sono state quelle elaborate solo nella giornata di ieri in tutta la provincia, secondo i dati che sono stati forniti dalla responsabile Simona De Prete.

«L’ultimo giorno si è svolto in maniera abbastanza tranquilla – commenta De Prete –. Lavorando su appuntamento siamo sempre riusciti ad evitare il caos insostenibile di cui tanto si è parlato. Qualche ritardatario c’è sempre, ma abbiamo cercato di inserirlo fra un incontro e l’altro per fornire all’utenza un servizio efficiente».

Non diversamente è avvenuto nei Caf Cisl della provincia che, ad oggi, hanno concluso circa 12.000 pratiche Imu, secondo quanto dichiarato da Gabriella Fenili, segretaria provinciale.

«È stato un vero e proprio assalto fino a venerdì e, anche la giornata di sabato si è rivelata impegnativa – affermo Alberto Focacci, direttore del Caf Inac - mentre lunedì la situazione è stata più gestibile, nonostante che ci siamo trovati ad accogliere molti utenti nuovi che non hanno trovato risposta in altri uffici».

Anche nelle filiali provinciali delle Poste italiane, tutto si è fermato rispetto ai giorni scorsi.

«Non si è verificata alcuna ressa in nessuna zona della Toscana» fa sapere Alessandro Galassi, responsabile della comunicazione Poste italiane. La coda si è forse spostata, invece, presso gli sportelli delle banche, dove, secondo i dati della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, l’affluenza è stata molto elevata anche nella mattinata di ieri con numeri che hanno sfiorato quelli della scorsa settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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