Finanza
Eurosak, il giudice conferma l’affittanza
Secondo il tribunale fallimentare la Selene può subentrare dal 1o luglio dopo la scadenza dell’esercizio provvisorio
PORCARI. Il tribunale conferma l'affittanza della Eurosak alla Selene di Pontetetto a partire dal 1° luglio dopo la firma del contratto e la scadenza naturale dell'esercizio provvisorio della storica azienda di imballaggi industriali.
La procedura andrà avanti, mentre la famiglia Colombini (i vecchi proprietari dell'azienda) è intenzionata a rientrare subito in possesso dell'azienda sulla base delle sentenza della Corte di Appello che ha annullato il fallimento e disposto l'omologa del concordato preventivo. A quanto pare la famiglia Colombini avrebbe chiesto ai giudici fiorentini il rispetto della sentenza del 14 giugno e quindi la possibilità di far tornare l'azienda nella propria disponibilità. L'annunciato ricorso in Cassazione da parte del giudice fallimentare Giacomo Lucente e di Conai però bloccherebbe tutti gli effetti. Sembra l'inizio di una battaglia legale. Anche se non mancano gli inviti a stemperare il clima di tensione intorno alla vicenda.
Dal sindaco Alberto Baccini e dall'assessore provinciale Francesco Bambini, ieri mattina nello stabilimento in via Capannori per un incontro con il coadiutore Carlesi e le Rsu, è partita la proposta di un tavolo di crisi aperto a tutte le parti, esteso quindi anche ai sindacati e ai rappresentanti delle maestranze. Nella stessa mattinata le istituzioni hanno chiesto e ottenuto un confronto con il giudice e la curatela fallimentare. Un incontro costruttivo per sbrogliare un caso intricato.
Tutto è partito dalla sentenza della corte fiorentina che ha revocato il fallimento dell’azienda datato 24 gennaio 2012 omologando il concordato preventivo in continuità. Fallimento causato dalla ferma opposizione del Conai (Consorzio nazionale imballaggi) al piano di salvataggio. Secondo il tribunale fallimentare di Lucca, però, la sentenza non è esecutiva e Selene potrebbe subentrare nell'affittanza al 30 giugno, scadenza della gestione provvisoria affidata al manager Ivano Carlesi, ex amministratore delegato del gruppo Ciardella. Il giudice e la curatrice Del Prete intendono proseguire con l’affidamento a Selene subordinandolo al raggiungimento delle intese con i sindacati sul piano industriale e gli aspetti occupazionali. «Procedere con l'affittanza alla luce della sentenza di Firenze sarebbe una grave imprudenza – afferma contrariato il sindaco Baccini -: la soluzione migliore è un confronto aperto a tutte le parti. Io non faccio il tifo per nessuno, la mia preoccupazione è unicamente per i lavoratori e il futuro dell'azienda. A me interessa la sopravvivenza della Eurosak che ha oltre 50 anni di vita e dei suoi dipendenti».
In mattinata Baccini e Bambini hanno incontrato e Rsu dell'azienda. «Lo scopo della nostra visita è stato di verificare lo stato dell'attività produttiva e chiedere che di mettere in campo tutte le azioni per evitare la sospensione per tutelare i lavoratori, pur in una situazione problematica dal punto di vista giuridico». Da ieri infatti l'attività produttiva si è fermata. Durante l'esercizio provvisorio si è lavorato per incamerare nuovi ordinativi, ma in questo momento si è registrato un calo fisiologico e un segno negativo che non giustifica l'accensione dei sette macchinari dell'azienda. «Siamo molto preoccupati – dicono Rossi (Cgil) e Pierotti (Csil) – ci auguriamo che sia fatta chiarezza il prima possibile. Abbiamo firmato accordi sulla cassa integrazione e mobilità. E il 30 giugno terminerà l'esercizio provvisorio senza sapere quali saranno le prospettive per gli oltre cinquanta lavoratori». Oggi alle 15 nella sede della Croce Verde assemblea dei dipendenti Eurosak. Nei prossimi giorni tavolo tecnico convocato da Comune e Provincia con tutti i soggetti coinvolti.
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