Il Tirreno

Lucca

Ladri in azione in chiesa, ma il prete toglie i soldi

di Luca Tronchetti
Ladri in azione in chiesa, ma il prete toglie i soldi

Il sacerdote aveva già provveduto a nascondere denaro, oggetti d’arte sacra ed ex voto per evitare i furti. Colpi riusciti in due case: sparisce un diamante

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LUCCA. Erano in cerca delle offerte dei fedeli, delle medagliette d’oro degli ex voto o di altri oggetti sacri e di culto da ricettare. E per portare a termine i loro intenti non hanno esitato a sfondare la porta della canonica della chiesa di San Concordio di Moriano in località La Maolina. Alla fine però, dopo aver gettato a terra cassetti e rovesciato la custodia delle offerte, sono stati costretti a desistere allontanandosi a mani vuote. Un colpo maldestro causato dall’accortezza del sacerdote: monsignor Alberto Brugioni. Il prelato - sapendo nessuno dorme nella canonica della chiesa di San Concordio di Moriano - ha provveduto da tempo a togliere gli oggetti d’arte sacra di un certo pregio e sistematicamente, al temine delle funzioni, si premunisce di portare in luoghi sicure le offerte dei fedeli e gli ex voto. «Sappiamo che i ladri non si fermano di fronte a niente e cerchiamo di usare la necessaria accortezza evitando di lasciare in chiesa il denaro raccolto all’offertorio o che verrà devoluto alle missioni o alle persone bisognose. - dice il sacerdote - Non possiamo però impedire i danni agli infissi e alle porte. Serviranno oltre mille euro per riparare il danno causato dai malfattori alla chiesa di San Concordio di Moriano».

Ad accorgersi del tentato furto è stato un altro sacerdote che ha avvertito don Brugioni e la polizia. Sul posto è andata la scientifica per effettuare i rilievi alla ricerca di impronte digitali o elementi utili ai fini investigativi. «Secondo gli agenti - conclude il prelato - i ladri cercavano soldi o oggetti d’oro. Nessun gesto sacrilego o atto di vandalismo vicino all’altare. Soltanto cassetti e raccoglitori delle offerte gettati a terra perché trovati senza monete e banconote».

Furti in abitazioni. Nelle ultime 48 ore raid in tre case nella periferia cittadina. In via Jacopo della tomba a San Marco i malviventi sono entrati in una villetta approfittando dell’assenza dei proprietari. La colf, arrivata la mattina successiva, ha trovato la casa a soqquadro e ha avvertito una volante della polizia. La gang è passata attraverso la porta della cantina e una volta arrivata al piano abitato ha messo a soqquadro le varie stanze impossessandosi di monili, oro e soldi. Tra i preziosi portati via anche un anello con diamante che si aggira sui 7-8mila euro. In via delle Tagliate e via per S. Angelo in Campo i ladri hanno messo a segno altrettanti furti in appartamenti. Il bottino non è elevato: alcune migliaia di euro tra denaro e gioielli.

Ma uno dei derubati avrebbe visto i malfattori allontanarsi a bordo di una Golf nera riuscendo a prendere anche parte del numero di targa. Un particolare di fondamentale importanza a livello investigativo. Sul posto sono andati carabinieri e polizia che hanno ricevuto le denunce delle vittime dei due furti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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