Sicurezza
Imu, ultimo giorno per pagare l’acconto
Sono esentati dall’imposta solo i contribuenti con un importo totale da versare inferiore ai 12 euro complessivi
LUCCA. Corsa al pagamento dell’Imu. Oggi è l’ultimo giorno per versare la prima rata. E il commercialista Giampiero Della Nina dà gli ultimi consigli ai contribuenti. Con un’avvertenza: l’esenzione scatta solo per importi inferiori a 12 euro. Da 12 euro in avanti c’è l’obbligo di pagamento.
Quota di casa ereditata. Daniele Dell’Amico chiede lumi sulla situazione della moglie che ha ereditato dal padre una quota di un appartamento. Oggi l’appartamento è 5/8 della suocera, 1/8 della moglie e 1/8 di ognuna delle cognate. Nessuno dei proprietari ha mai avuto la residenza in questa casa. Il contribuente chiede se possa pagare tutta l’Imu la suocera o se debbano essere presentati 4 modelli F24. Inoltre domanda se nessuna delle 4 comproprietarie avrà detrazioni.
Inoltre - precisa il contribuente - la suocera risiede con le due sorelle in una casa al 50% sua e al 50% del fratello (che non ci risiede). Chi deve presentare F24? La suocera potrà godere delle agevolazioni prima casa? E il fratello che non possiede altri immobili ma ha la residenza altrove?
Spiega Della Nina: «L’appartamento deve essere dichiarato da tutti i proprietari per le quote rispettive calcolate con aliquota ordinaria (0,76%) e senza detrazioni. La suocera che vive in un appartamento di proprietà al 50%, può usufruire delle agevolazioni per la prima casa per intero (200 euro) mentre il fratello per il suo 50% dovrà pagare l’Imu allo 0,76%, non abitando in quell’immobile».
Proprietaria, ma in affitto. Maria Rosa Ballati sottopone questo caso: la madre ha ricevuto in eredità una casa che è stata divisa in 2 appartamenti, abitati da 2 suoi fratelli. La madre, che vive in affitto, ha pagato l'Ici come seconda casa (per un 1/8, essendo 8 gli eredi). Il 7 maggio 2012 è stato venduto un appartamento e nell'altro è rimasto un fratello. La contribuente chiede chi deve pagare l'Imu per quello venduto. L’altro, invece, le sarà dato entro giugno con un atto di vendita. Cosa deve indicare nella casella delle rate da pagare?
«Per l'immobile ceduto il 7 maggio - chiarisce Della Nina - la madre della contribuente pagherà l'imposta per un ottavo e per 4 dodicesimi, come residenza secondaria. Anche per l'altro appartamento determinerà l'imposta come residenza secondaria per un ottavo e per l'intero anno non avendo ancora ceduto i suoi diritti di proprietà alla data di scadenza del pagamento dell'acconto (domani). Per entrambi gli appartamenti corrisponderà il primo acconto e al momento del saldo conguaglierà l'imposta in base al periodo di possesso del secondo alloggio. Nel modello F24, barrerà la casella "Acc" e indicherà come rateazione il codice 0101».
Modello F24. Un contribuente chiede se per ogni immobile di proprietà debba compilare un F24 e come debba comportarsi per altri immobili in Comuni diversi e con più proprietari della stessa famiglia. La pertinenza intestata al figlio paga lo 0,76%? Se la moglie (proprietaria al 50% della 2° casa) vi prende la residenza, anche se ha il domicilio con me (nella 1° casa di proprietà al 50%) che cosa succede?
Risponde Della Nina: «Seguendo il suo schema lei e sua moglie, complessivamente, dovreste pagare per l’abitazione principale € 240 (120 ciascuno), mentre per gli altri fabbricati dovreste corrispondere una imposta annua di € 611 (305 ciascuno). Per quanto riguarda i figli, non ha rilevanza se siano o meno a carico; è necessario però che risultino conviventi con i genitori e abbiano una età non superiore ai 26 anni. Per quanto riguarda infine l’F24, ne potrà compilare soltanto uno, con l’indicazione però del codice dei comuni ai quali è devoluta l’imposta».
Diritto di abitazione. La madre di una lettrice ha il diritto di abitazione, ereditato al 50% dalla figlia e della nipote. La nonna, quindi, continua ad abitarci senza esserne la proprietaria. La nonna, inoltre, ha ereditato dal marito un appartamentino che era già affittato, usufruendo dell'agevolazione per prima casa. Entrambi gli immobili vengono dichiarati nella dichiarazione della nonna: quello dove vive come abitazione e quello affittato come seconda cas. Cosa succede ora che c’è l’Imu?
«La madre della contribuente - dice Della Nina - dovrà corrispondere per intero l’Imu con le agevolazioni dell’abitazione principale, sull’appartamento da lei abitato e per il quale detiene il diritto di abitazione, mentre dovrà considerare l’altro, locato come residenza secondaria. E pagare l’Imu allo 0,76%».
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