Sicurezza
Boom di espositori al mercatino delle cose vecchie: non si vende più per gioco ma per necessità
Dai due appuntamenti annuali del 2009 agli otto di quest’anno Per partecipare a “Mercanti per caso” c’è la lista d’attesa
Era cominciato come un gioco, in pochi anni è diventato un modo per tirare su qualche soldo, specialmente a chi ultimamente vive in ristrettezze, perché lui o un familiare hanno perso il lavoro. Franca Manfredi, ideatrice e fondatrice di “Mercanti per caso”, il mercatino del riciclo e del riuso al Foro Boario, non se lo aspettava: né di registrare un così forte boom di richieste, tantomeno che molte di queste nascessero, oggi, da un bisogno economico. «Quando la gente mi telefona per chiedermi se ci sono ancora posti liberi al mercatino, si raccomanda di essere ammessa. Perché andare a vendere le cose vecchie che si hanno in casa può rappresentare un’entrata piccola, ma in grado di aiutare il bilancio familiare».
Il prossimo appuntamento di “Mercanti per caso” è il 28 e 29 luglio: due giorni in sequenza per soddisfare la lunga lista di attesa di espositori che non potrebbero essere concentrati in un giorno solo. E per la prima volta il mercatino (ovviamente al Foro Boario), sarà in notturna: dalle 17 alle 24.
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