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Una nuova azienda a S. Margherita

Una nuova azienda a S. Margherita

La Pietrasanta Pharma interessata all’acquisto del lotto di terreno a sud del Consorzio di Bientina valutato 1,1 milione

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CAPANNORI. Ha un valore stimato in 1 milione e 130 mila euro il lotto di terreno situato a S. Margherita, in un’area a sud del Consorzio di Bonifica Auser- Bientina, che è entrato a far parte del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune.

Il consiglio comunale ha infatti approvato con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, eccetto Pio Lencioni (Pdl) che ha votato a favore un’integrazione all’elenco dei beni del patrimonio immobiliare disponibile di cui il terreno di S. Margherita costituisce il bene più consistente.

L’amministrazione comunale ha ricevuto una manifestazione d’interesse giunta dall’azienda Pietrasanta Pharma di Massarosa, per un terreno situato a fronte autostrada, che misura 8.500 metri quadrati ed è stimato in 134 euro al metro quadrato.

L’azienda Pietrasanta Pharma, che è leader a livello europeo nella produzione di farmaci e prodotti farmaceutici, ha già spostato una parte della sua produzione a S. Margherita e ha da poco iniziato i lavori di ampliamento della sede esistente su un terreno di 7.200 metri quadrati acquistato circa 2 anni fa dal Comune di Capannori.

Adesso è intenzionata ad ampliare ulteriormente la propria sede acquisendo il terreno in questione e spostando così l’intera sede da Montramito a Capannori, poiché non ha possibilità di espandersi in loco.

«Non possiamo che dichiararci soddisfatti se questa azienda versiliese vuole continuare ad investire sul nostro territorio – dichiara l’assessore al patrimonio e alle finanze, Lara Pizza - perché per l’amministrazione comunale costituisce un’opportunità importante di entrata di risorse che poi sarebbero reinvestite per finanziare opere pubbliche necessarie sul nostro territorio. Risorse - aggiunge l’amministratore - che peraltro proverrebbero da un terreno attualmente improduttivo situato all’interno di un’area già industrializzata.

«Inoltre - prosegue Piazza - sarebbe un’occasione di crescita anche per il nostro tessuto economico e per la creazione di nuova occupazione, oltre che per lo sviluppo dell’indotto.

«Dietro alle scelte di alienazione del patrimonio pubblico – conclude l’assessore di Capannori – non c’è un mero calcolo economico, bensì una precisa strategia che non priva i cittadini dei beni comuni, ma anzi costituisce un’opportunità per la comunità».

Visto il valore del lotto di terreno, che dovrà cambiare destinazione d’uso perché adesso è agricolo,per la vendita sarà realizzata un’ asta pubblica.

Per Capannori si tratta quindi di una doppia opportunità: incassare una somma da reinvestire e vedere recuperato uno spazio pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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