Italia
Studia in America il giovane lucchese regista dei musical
Eugenio Contenti, 21 anni, è anche attore e ballerino Da Cats, a Pinocchio, ad Alice nel paese delle meraviglie
LUCCA. A soli 14 anni firma in qualità di aiuto regista il suo primo musical. Da allora è tutto un crescendo di successi.
Adesso di anni ne ha 21 Eugenio Contenti lucchese ma – come tiene a sottolineare – battezzato nella chiesa di Cristo Re a Roma, la città del papà e dove la mamma, napoletana, si era trasferita.
Una brillantissima carriera che lo ho portato, tra gli altri spettacoli, a collaborare con i musical “Cats”, “Pinocchio” ed “Alice nel paese delle meraviglie”.
Un artista a 360 gradi: attore, cantante, ballerino e regista.
Una strada intrapresa la sua che lo ha visto protagonista nei più grandi teatri italiani fino a varcare i confini nazionali, mantenendo sempre tanta modestia e senza – alla sua giovanissima età - montarsi la testa.
Parlando dimostra assai di più di 21 anni, un ragazzo maturo che la vita non ha risparmiato con momenti tragici come la morte del padre, avvenuta qualche anno fa.
La sua è una storia davvero particolare, una vita e una professione già dense, ricche di cose da raccontare.
Alla domanda qual è il suo sogno nel cassetto il cronista rimane sorpreso quando, anziché ricevere una risposta sul suo futuro lavorativo, si sente dire: «Quello che voglio è la serenità più totale per me e la mia famiglia».
Gli esordi. «Ho frequentato il liceo scientifico Vallisneri indirizzo comunicazione – racconta Eugenio – nel frattempo studiavo danza classica, jazz e tip-tap e ho cantato per 10 anni nel coro Arcobaleno. Attraverso la scuola dove imparavo a ballare ho conosciuto Christian Ginepro col quale ho iniziato uno stage di musical a Roma. E’ qui che ho avuto modo di incontrare Giovanni Maria Lori direttore musicale di importanti produzioni italiane. Mi accennò al fatto che Mauro Simone stava cercando un aiuto regista e mi presentai al colloquio. Andò bene e, a 14 anni, iniziai la mia prima esperienza di assistente alla regia di “Tre metri sopra il cielo”. L’anno seguente fui invece aiuto regista di Ginepro in “Si fa presto a dire musical”».
La Grande Mela. Eugenio ora studia a New York all’Amda, una scuola di arti dove si apprendono fra le altre materie le nozioni sul teatro, la recitazione, danza, canto e tecnica vocale. Adesso si è preso qualche mese di pausa e verso ottobre tornerà negli Usa.
A New York lo chiamano Gene (pronuncia Gin, all’americana), mentre gli amici di qui semplicemente Eu.
Da Ginepro a Marconi. Nella stagione 2010/2011 Eugenio è stato, come si definisce in gergo, regista residente di “Alice” (regia di Christian Ginepro). Il regista mette in piedi lo spettacolo ma è il suo braccio destro che segue tutta la tournèe apportando modifiche laddove c’è bisogno e coordinando i lavori.
Nello spettacolo recitava anche in un ruolo brillante a fianco di Daniel Favento, una delle persone a lui più care (lo considera alla stregua di un fratello). Quando era aiuto regista in “Robin Hood” (sempre a fianco di Ginepro) avviene – come Eugenio lo definisce – l’incontro magico con Saverio Marconi, fondatore della compagnia della Rancia, uno dei più grandi registi di musical in Italia.
Pinocchio. «Ero spaventato – ricorda – avevo paura di giocarmi un’eventuale collaborazione con questo mostro sacro, invece l’incontro è stato dei migliori ed ora è uno dei miei maestri.
«Con Saverio - aggiunge - sono stato aiuto regista in “Cats” e “Pinocchio”. In quest’ultimo ero anche in scena nel corpo di ballo oltre ad essere la cover del protagonista Manuel Frattini. Quando Manuel non poteva esserci lo sostituivo io, e al Sistina ho vestito i panni di Pinocchio. Lo spettacolo è stato anche all’estero, in Corea e New York».
Teatro, web e tv. Sempre il giovane Contenti ha dato vita alla “Sit.com – situazioni complicate”, una serie web dove si cimenta nella prima regia televisiva. E poi ancora spettacoli con Paolo Ruffini oltre a curare il riallestimento di “Alice” con il nuovo cast. Frequentava appena la quarta elementare e il suo volto già era in tv, nel programma “Buona domenica” dove faceva parte del corpo di ballo dei bambini di Rita Pavone, ospite fissa del programma. “Un ricordo della Pavone? Stravagante e piena di energia”.
L’affetto del pubblico. Prima di congedarci chiediamo qual è l’emozione più forte che prova ogni volta che si chiude il sipario. «Sono gli applausi ed il calore del pubblico, è questo lo stipendio più grande che posso ricevere e che nessun’altra cosa può eguagliare».
Parole davvero in linea con il carattere di questo giovane di 21 anni che di strada ne ha già fatta tanta a dispetto dell’età.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
