Sicurezza
I commercianti chiedono al Comune di chiudere i gazebo
Gli ambulanti rivogliono il mercato in piazza S. Michele Nelle sere dei concerti del Summer, locali aperti fino alle 2
LUCCA. È in vigore la modifica del regolamento del canone del suolo pubblico e i titolari dei pubblici esercizi tirano un sospiro di sollievo. È finita l’epoca dello smontaggio di pedane e gazebo prima del rinnovo della concessione. Adesso la normativa prevede che una struttura, se beneficia di due concessioni temporanee consecutive, debba rimanere solo chiusa (inutilizzata) quindici giorni l’anno; il periodo, più o meno, delle ferie del gestore.
Ben venga la facilitazione - strappata alla vecchia amministrazione dopo anni di trattative delle categorie - ma la revisione ancora non è finita. Almeno per le associazioni di categoria, che già pensano a riprendere il dialogo su questa materia e quelle attinenti, ma sempre nel merito di pubblici esercizi e di centro storico.
Arredo e decoro. «Siamo soddisfatti che si dia corso alle nuove regole - dice il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini -. Ma appena le deleghe agli assessori della nuova giunta saranno definite, vorremmo parlare anche di arredo e decoro della città. Cercheremo, con l’amministrazione, di studiare migliorie per la città e le sue attività di somministrazione. Alcune vorrebbero fare investimenti seri, consoni ai tratti dell’arredo urbano, ma vogliono essere sicuri».
Gazebo invernali. Adesso che è stato risolto il problema delle strutture esterne mobili per l’estate, «occorre pensare alla stagione invernale - spiega il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini -. Se le nuove regole sul suolo pubblico rappresentano una piccola semplificazione, un segno civile di ovvietà, adesso occorre ragionare in termini di opportunità e sviluppo delle strutture nella stagione invernale. Avevamo chiesto paratie a chiusura delle tende laterali per l’inverno ma la discussione, a suo tempo, decadde». «Il nuovo piano della Cosap - gli fa eco Rodolfo Pasquini - non prevede tamponature a chiusura dei gazebo. Dovremo parlarne, è il luogo giusto per noi sarà il tavolo permanente sul commercio che ci auguriamo di approntare al più presto».
Summer/1. Ìn previsione della partenza del Summer festival 2012, il Comune consente agli esercizi di somministrazione bevande di stare aperti fino alle 2 del mattino in concomitanza delle serate dei concerti del festival. Confcommercio esulta dal momento che, come dice da tempo, «ritiene di fondamentale importanza sostenere il Summer quale elemento trainante del turismo e del “marchio Lucca” in tutto il mondo. L’intento dell’apertura prolungata dei pubblici esercizi e di offrire punti di ritrovo post-concerto e quindi maggiori possibilità di incasso per bar e ristoranti.
Summer/2. È intanto quasi terminata la raccolta di adesioni al depliant che Confesercenti e Confcommercio hanno deciso di realizzare insieme con l’elenco dei pubblici esercizi che, in occasione del festival, osserveranno orari speciali sia prima che dopo i concerti. Chi si presenterà in questi locali con il biglietto del concerto potrà ricevere uno sconto.
Mercato in San Michele. Intanto gli ambulanti con gli stand al mercato annuale di Natale, Pasqua e del Settembre Lucchese, tornano alla carica per chiedere che il mercato - almeno quello di Settembre, considerato storico perché va avanti da oltre settant’anni - oggi spostato in piazza Napoleone, torni in San Michele. Il Comune per ora non si esprime. Sulla piazza rimane intanto il vincolo della Soprintendenza, che ha vietato il mercato in San Michele perché la pavimentazione della piazza è troppo rovinata.
Barbara Antoni
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