Il Tirreno

Lucca

Gaddi indagato anche per i lavori dei mondiali di ciclismo del 2013

Gaddi indagato anche per i lavori dei mondiali di ciclismo del 2013

Per la procura la nomina a consulente esterno per la provincia di Pistoia nella gestione degli appalti sarebbe una prova della sua appartenenza alla presunta “cricca” formata da politici e imprenditori

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LUCCA. Per gli investigatori la nomina di Riccardo Gaddi - il direttore generale della Provincia di Lucca finito ai domiciliari nell’inchiesta su un presunto giro di appalti truccati - come consulente esterno della provincia di Pistoia per la gestione dei lavori relativi ai mondiali di ciclismo 2013 sarebbe una prova del coinvolgimento dell’ingegnere pisano nella presunta «cricca» formata da politici, funzionari e imprenditori che si spartiva una serie di appalti in provincia di Pistoia.

Ma lo stesso gip nell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, ritiene Gaddi una figura «meno preponderante». Per questo motivo ritiene più idonea e adeguata l’applicazione nei suoi confronti della misura dei domiciliari con divieto d’incontro e comunicazione con l’esterno e con persone diverse da quelle che abitano con lui.

Dagli atti del gip risulta che Roberto Riccomi, segretario provinciale del Psi e ritenuto il promotore e l’organizzatore dell’attività associativa, assieme a Paolo Mazzoni, ex dirigente del comune di Pistoia, e all’imprenditore pesciatino Giordano Rosi avrebbero tentato per lungo tempo prima di riuscirci a far nominare l’ingegner Gaddi alla provincia di Pistoia come consulente esterno per gestire gli appalti dei lavori dei mondiali di ciclismo del 2013. Il motivo? Per la Digos la presunta «cricca» era intenzionata a gestire le somme stanziate per i lavori d’asfaltatura e ampliamento stradale e farli finire nelle zone dove sarebbero transitati i corridori a imprenditori «amici» evitando che, dopo l’uscita di Mazzoni dalla Provincia di Pistoia, le gare venissero gestite da funzionari che non avevano legami con la presunta associazione a delinquere. Appalti, tra l’altro, non ancora assegnati.

Stando a una nota informativa della Digos del 24 maggio scorso sarebbero numerosi i contatti tra Mazzoni, Riccomi, il presidente della provincia di Pistoia, Federica Fantoni, il responsabile del comitato tecnico della manifestazione Nicola Risaliti. Emergerebbe, per l’accusa, che Paolo Mazzoni è stato nominato come consulente nel nucleo di progettazione dei lavori. Una nomina che, stando alla procura, avrebbe consentito alla presunta «cricca» di inserirsi nella gestione degli appalti dei mondiali di ciclismo del prossimo anno. La nomina di Mazzoni sarebbe stata rafforzata con l’inserimento di Gaddi come consulente esterno della provincia di Pistoia. Per il gip di Pistoia gli investigatori adesso dovranno verificare l’esistenza di altrei gare dove Gaddi sia stato componente di commissioni giudicatrici del territorio pistoiese. Non solo. Stando al giudice delle indagini preliminari di Pistoia l’indagine va estesa ulteriormente: «Dovrà accertarsi - si legge nell’ordinanza del gip - se egli (Gaddi) abbia provveduto ad aggiudicare gare agli imprenditori associati all’amministrazione provinciale di Lucca. La particolare familiarità di rapporti con Riccomi e Rosi induce a ritenere probabile che ciò sia accaduto negli anni precedenti». Per questo motivo il giudice ordina l’acquisizione di documentazione dall’amministrazione provinciale di Lucca e invita gli inquirenti a sentire come persone informate sui fatti dipendenti, dirigenti o funzionari che hanno avuto a che fare con l’indagato nelle amministrazioni dove si sia prestato a comporre commissioni giudicatrici. Per il gip di Pistoia è «particolarmente grave che un dirigente di un’amministrazione provinciale come Gaddi si presti a farsi nominare in un commissione giudicatrice di un’altra amministrazione per farsi aggiudicare la gara a un imprenditore (Rosi) e consideri normale incontrarsi subito prima e subito dopo la gara con quell’imprenditore che tale gara si è aggiudicato e con il quale, in precedenza, intratteneva rapporti confidenziali». Al momento l’ingegner Gaddi, difeso dall’avvocato Salvatore Salidu, non è stato ancora interrogato dal gip. Sarà sentito entro venerdì.(l.t.)

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di Redazione web