La manifestazione
Eurosak, avanti con la Selene
Ricorso in Cassazione del giudice e di Conai dopo la decisione dell’Appello di revoca del fallimento
PORCARI. La partita non è finita. Proprio allo scadere la corte d’Appello ha fornito l’assist che riporta il match in equilibrio con la revoca della declaratoria fallimentare per l’Eurosak di Porcari e l’omologa del concordato. La decisione dei giudici fiorentini riporta la situazione indietro di 5 mesi a quel 24 gennaio 2012 quando, con l’opposizione della Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) all’omologa del concordato, il tribunale fu costretto a dichiarare il fallimento dell’azienda produttrice d’imballaggi sorta 50 anni fa a Porcari. Ma ieri mattina è successo un fatto nuovo che potrebbe, almeno per dodici mesi, consentire ai lavoratori della fabbrica di proseguire nell’attività. Il Consorzio Nazionale Imballaggi, rappresentato dagli avvocati Gian Domenico Mosco e Diego Russo, ha preannunciato ricorso in Cassazione per la sentenza Eurosak. E lo stesso ha fatto il giudice delegato ai fallimenti Giacomo Lucente. Una mossa che azzera, al momento, la possibilità di riconsegna dell’azienda - sulla base della sentenza della corte d’Appello - alla famiglia Colombini, storica titolare dell’Eurosak. Andrea e Alessandro Colombini, ieri mattina attraverso i loro legali Lorenzo Stanghellini e Lorenzo Scarpelli, avevano depositato in tribunale un’ingiunzione per poter immediatamente rientrare nella disponibilità dell’azienda dopo che giovedì pomeriggio era stato fatti allontanare con un’ordinanza del giudice delegato, consegnata dai carabinieri di Capannori, che li intimava a lasciare lo stabilimento.
Scenari. L’ipotesi più plausibile è che - dopo la scadenza dell’esercizio provvisorio (30 giugno) portato avanti dal coadiutore Ivano Carlesi in stretto contatto con la curatrice fallimentare Paola Del Prete - la Selene, azienda di Pontetetto che si è aggiudicata l’affitto dell’Eurosak, presenti alle maestranze e ai lavoratori il piano produttivo. Un affitto di un anno che potrebbe coincidere proprio con i tempi tecnici decisionale della Cassazione consentendo ai lavoratori di continuare l’attività produttiva che, tra l’altro, negli ultimi mesi in regime di esercizio provvisorio era ripresa a pieno ritmo portando utili nelle casse dell’Eurosak. Risultati eccezionali che avevano dato ossigeno all’impresa e fiducia ai quasi sessanta lavoratori. Qualcuno si chiede se la Selene, dopo l’inatteso colpo di scena, voglia ancora onorare l’impegno preso con la curatela e il giudice in merito all’affittanza. In effetti manca la firma in calce all’accordo preso con il tribunale fallimentare. Ma il piano da presentare alle organizzazioni sindacali è pronto (alcuni dipendenti Eurosak sono già passati alla Selene) e la famiglia Severini difficilmente farà dietro front non perfezionando e sottoscrivendo il contratto d’affitto d’azienda.
Contestazioni e sentenza. Che la guerra a colpi di carta bollata andrà avanti a lungo lo si evince anche dalla raccomandata depositata in cancelleria del tribunale da parte di Eurosak Holding nella quale preannunciava azioni legali per aver consentito l’accesso al sistema informativo di Eurosak da partedi tecnici della Selene spa prima della decisione della corte d’Appello sul reclamo presentato dalla famiglia Colombini avverso alla dichiarazione di fallimento della multinazionale degli imballaggi. E in considerazione della decisione dei giudici fiorentini la denuncia sarà presentata a breve. Circa la decisione della corte d’Appello i giudici evidenziano alcune anomalie nella decisione come quella di inserire Conai in una classe chirografaria anzichè in un’altra e quella di intervenire anziché fungere da arbitro in tema di giudizio di omologazione del concordato non rientrando il potere-dovere di accertare la fattibilità dell’accordo intervenuto tra debitore proponente e creditori se informati in modo veritiero e trasparente. Un punto su cui la corte d’Appello fiorentina dissente su una sentenza della Cassazione del 2011.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
