Il dolore
Aliquota dimezzata per la casa inservibile
Ecco come provare a pagare meno per l’abitazione secondaria, dove non si ha la residenza
LUCCA. Non solo i matrimoni e la comunione dei beni ma anche le eredità tra fratelli spesso creano dubbi sui pagamenti dell’Imu.
Casa in comproprietà. Per esempio Augusto Bertini vive con la sua famiglia in una casa che appartiene al 50% a sua sorella che però abita altrove. «In effetti – spiega il commercialista Giampiero Della Nina – la sorella deve pagare l’aliquota intera sulla metà di quella casa che per lei è come una residenza secondaria mentre il signor Bertini pagherà l’aliquota dello 0,4% sulla metà dell’abitazione e potrà usufruire interamente dei 200 euro di detrazione. Nel caso in cui invece due fratelli abitino entrambi nella stessa abitazione, devono effettuare entrambi la dichiarazione in quanto cointestatari che risiedono nell’abitazione principale. E avranno 100 euro a testa di detrazione per il pagamento della rata».
Separazione dei beni. Dario Bernardini, invece, è sposato in separazione dei beni. Possiede un’abitazione e la moglie ne ha un’altra. Per godere dell’aliquota di base vorrebbe intestarne una alla figlia maggiorenne. Per il consulente del Tirreno, Giampiero Della Nina, «la soluzione più semplice è andare dal notaio e creare un diritto di abitazione. Altrimenti pensare a una donazione dell’abitazione per un periodo di tempo determinato. In ogni caso è meglio aspettare il 30 settembre perché nel frattempo potrebbero intervenire delibere comunali in grado di modificare sensibilmente il panorama normativo».
Abitazione dissestata. Una buona soluzione per pagare con un’aliquota vantaggiosa è rendere la seconda casa inabitabile e inservibile. E’ quanto propone Rinaldo Franceschi, di Vagli di Sotto, che ha già tolto l’acqua dalla residenza in cui non va mai e che ora intende staccare anche l’allacciamento all’energia elettrica. Senza servizi, infatti, la casa non può essere effettivamente abitata.
Questa la spiegazione di Della Nina: «In questi casi si paga ugualmente ma la metà dell’aliquota standard, lo 0,38%. Si può presentare al Comune una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà e poi capire se la propria amministrazione preveda l’esenzione totale per questo tipo di immobili che sono inseriti in un elenco speciale».(a.p.)
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