Il Tirreno

Lucca

CORTE DI CASSAZIONE

I terreni del parco S. Anna devono essere dissequestrati

LUCCA. Il sequestro sui terreni del parco S. Anna non possono essere mantenuti sulla base della rivalutazione giuridica del provvedimento che portò all’annullamento delle altre misure cautelari...

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LUCCA. Il sequestro sui terreni del parco S. Anna non possono essere mantenuti sulla base della rivalutazione giuridica del provvedimento che portò all’annullamento delle altre misure cautelari reali. È il pronunciamento, avvenuto nella tarda serata di ieri, della VI sezione della Corte di Cassazione dopo il ricorso presentato dallo studio Padovani per conto della Valore spa. Ricorso presentato dopo che il tribunale del Riesame sui diritti reali il 28 febbraio scorso aveva restituito alla Valore 18 milioni e 302 mila euro (denaro ritenuto l’equivalente del profitto lucrato per effetto della presunta attività corruttiva), ma aveva mantenuto il sequestro sui terreni del parco S. Anna. Il tribunale di Lucca per le misure reali aveva praticametne proceduto alla separazione dei due provvedimenti legati ai sequestri preventivi che traevano origine dall’inchiesta sulla presunta corruzione nella pubblica amministrazione che portò in carcere un assessore comunale, un dirigente pubblico, il rappresentante dell’immobiliare Valore spa di Prato e alcuni professionisti. Con il pronunciamento di ieri la Cassazione - ma occorrerà leggere il dispositivo e le motivazioni per saperne di più - rinviando gli atti al tribunale di Lucca impone in pratica un nuovo pronunciamento che porti al dissequestro dei terreni che torneranno in possesso della Valore.

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