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Fondazioni bancarie, va bene così

Fondazioni bancarie, va bene così

Giuliano Amato difende la legge Ciampi sul ruolo degli enti: «Sono insostituibili per lo sviluppo»

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LUCCA. Si è incentrato sul ruolo delle fondazioni bancarie partendo dalle leggi Amato e Ciampi passando dalle sentenze della corte costituzionale del 2003 per terminare con la carta del 2012, il seminario indetto dalle due fondazioni, Banca del Monte di Lucca e Cassa di Risparmio, con il patrocinio della Provincia. Un incontro, a Palazzo Ducale, dove è stato sottolineato come la legge Ciampi in materia di fondazioni sia più che esaustiva e che non c’è alcun bisogno che il Parlamento vari un’altra legge in materia.

I saluti di benvenuto sono stati portati da Arturo Lattanzi e Alberto Del Carlo presidenti delle due fondazioni bancarie lucchesi. Poi Giuseppe Guzzetti, presidente della fondazione Cariplo e dell’Acri (associazione delle Casse di Risparmio e delle fondazioni di origine bancaria), ha sottolineato come le fondazioni sono enti non profit. «In Italia – spiega – si è diffusa la convinzione che le fondazioni non paghino le tasse. Niente di più falso. Anzi il trattamento fiscale con cui vengono trattate le fa risultare in una posizione di svantaggio rispetto, ad esempio, alla Francia». Nel corso del seminario è stata più volta richiamata la legge Ciampi che getta le basi delle fondazioni bancarie, la loro natura, le modalità con cui operano, come devono definire il patrimonio e come svolgere l’attività di erogazione. E che spiega, inoltre, come le fondazioni siano enti privati con piena autonomia gestionale. Giuseppe Morbidelli, ordinario di diritto amministrativo all’università di Roma e presidente della Banca Cassa di Risparmio di Firenze, ha ribadito come sia fondamentale il ruolo che le fondazioni hanno nel recupero e restauro del patrimonio storico-artistico.

Ha chiuso gli interventi Giuliano Amato, già presidente del Consiglio e ministro, che ama però essere presentato solo come presidente della scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Fa i complimenti alla due fondazioni lucchesi e si ritiene contrario ad una nuova legge in materia «Questo non deve accadere», dice. Parla poi del periodo difficile che stanno attraversando le banche per le quali – a suo dire – ci vogliono forti misure europee. E termina rimarcando come «le fondazioni siano insostituibili per lo sviluppo economico, dato che sono quelle che provvedono al sostentamento del patrimonio».

Azelio Biagioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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