La manifestazione
File e calca agli sportelli, colto da malore un anziano
LUCCA. È un assalto. I numeri crescono, gli operatori sono sotto pressione da settimane, le code e le ore di attesa sempre più insostenibili, tanto che martedì, presso il Caf Inac si è reso...
LUCCA. È un assalto. I numeri crescono, gli operatori sono sotto pressione da settimane, le code e le ore di attesa sempre più insostenibili, tanto che martedì, presso il Caf Inac si è reso necessario l'intervento del 118 per soccorrere un anziano che, mentre attendeva il proprio turno, è stato colto da un malore, probabilmente dovuto al caldo e alla calca.
È questa la situazione che, tutt'oggi, si presenta nelle sedi dei patronati della nostra provincia e non solo, nonostante che i responsabili stiano facendo il possibile per ovviare a tali disagi, organizzando aperture straordinarie, anche serali, come è avvenuto nelle sedi dei Caf della Cisl, o fissando appuntamenti per evitare la formazione di una coda estenuante o dedicando gli sportelli disponibili quasi unicamente allo svolgimento delle pratiche per la nuova imposta, a discapito delle operazioni riguardanti il 730, per il quale, come ricorda Simona De Prete, responsabile provinciale Caf Cgil, è stata concessa una proroga. «Ci scusiamo con tutti i cittadini per il disagio - afferma Maurizio Cavani, vicedirettore del Caf Inac - ma la situazione in questo momento è ingestibile: molte persone si trovano a dover tornare più di una volta perché non riusciamo a portare a termine il nostro servizio».
«Sono giorni critici: la quantità degli utenti è troppo elevata. Per dare una risposta, stiamo aumentando il numero degli sportelli, ma i risultati sono comunque limitati.- dice Simona De Prete - stiamo facendo il possibile, nella speranza di poter contare anche sull'impegno degli stessi cittadini affinché ci vengano incontro in una situazione, di per sé, già complicata". (f.b.)
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