Finanza
«Palazzo Ducale non c’entra»
Il presidente Baccelli sostiene «l’affidabilità e la serietà» del proprio dirigente
LUCCA. Ufficialmente non è stato ancora assunto alcun provvedimento dalla Provincia nei confronti di Riccardo Gaddi. Tuttavia, da ieri mattina - quando si è diffusa la notizia dell’arresto - l’ente ha iniziato a vagliare quale iniziative debba prendere nei confronti di un dirigente indagato.
Il compito di effettuare la verifica è stato assegnato al segretario generale, Maria Mancini. Prima di prendere provvedimenti, a meno che non ci siano obblighi di legge, l’amministrazione di Palazzo Ducale vuole capire meglio quali siano le accuse mosse al direttore generale. In attesa di avere maggiori elementi di valutazione, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, affida a una nota il proprio commento, a conferma di quanto lo abbia colto alla sprovvista l’arresto di Gaddi: «Ho il massimo rispetto della magistratura e piena fiducia nel suo lavoro. La notizia dell'arresto mi ha, comunque, lasciato sorpreso e incredulo. Di Riccardo Gaddi ho grande stima, al punto che dal luglio scorso l'ho chiamato a dirigere l'amministrazione provinciale, proprio perché ne ho sempre apprezzato capacità professionali, affidabilità e la serietà». Proprio per questo - prosegue Baccelli nella sua nota - «confido nel fatto che tutto si chiarisca al più presto attraverso gli sviluppi dell'indagine sulle vicende di Pistoia che, peraltro, a quanto emerge, non riguarda la Provincia di Lucca». Su questo Baccelli è chiaro: se di qualche cosa è accusato Gaddi non ha a che fare con appalti o lavori legati all’amministrazione provinciale di Lucca.
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