Il dolore
Laghetti e più verde è la nuova Porcari
I suggerimenti per il nuovo piano strutturale arrivano dall’architetto israeliano Eric Goshen
PORCARI. Una Porcari sempre più verde, incentivi per le aziende che si trasferiscono lontano dai centri abitati, recupero dei vecchi siti industriali dismessi all'insegna della sostenibilità e della qualità.
Sono le linee-guida del nuovo piano strutturale che sarà adottato in autunno dal consiglio comunale. Tra le ipotesi allo studio anche una nuova viabilità di raccordo tra la rotonda dei Ginesi (di fronte all'Esselunga) con l'area industriale del polo cartario (in particolare la Lucart) per alleggerire via Ciarpi dal traffico pesante.
Al nuovo strumento urbanistico ha contribuito il gruppo di lavoro coordinato dal famoso architetto israeliano Eric Goshen.
«Il suo indirizzo è stato quello di sviluppare una nuova Porcari nel solco del recupero del passato, tra modernità e tradizione – spiega l'assessore all'urbanistica Leonardo Fornaciari –. Ad esempio è stato proposto di realizzare un polmone verde nel cuore del paese, nel triangolo tra il Comune, via Puccini e via Capannori, con nuove alberature. Poi si pensa anche a valorizzare il recupero delle acque creando dei piccoli laghetti naturali. Gli stessi corsi d'acqua saranno sfruttati per realizzare percorsi ciclabili che è una delle richieste avanzate anche dai cittadini».
Fornaciari mette in evidenza i criteri di fondo del nuovo strumento urbanistico.
«Da una parte la eco-sostenibilità e qualità delle nuove costruzioni, dall'altra valorizzare le aree degradate e recuperare il patrimonio edilizio esistente, senza consumo ulteriore di territorio. Inoltre una novità importante, per certi versi storica, è l'inserimento del polo produttivo tra le zone da tutelare, oltre alle aree collinari. Le realtà produttive sono un patrimonio da conservare».
Il piano strutturale è stato già presentato e discusso dal consiglio comunale, ma senza essere votato.
«Il motivo del rinvio – spiega Fornaciari – è nella nuova normativa regionale sul rischio idraulico. Abbiamo ritenuto più saggio e opportuno attendere di recepire le nuove disposizioni per non rischiare di dover rimettere mano allo strumento urbanistico che entro l'autunno porteremo in consiglio comunale per l'approvazione. Poi ci sarà la fase delle osservazioni da parte di enti e cittadini».
Un'altra sfida della seconda amministrazione Baccini è di limitare la commistione tra centro industriale e centro abitato. «Nel nuovo piano strutturale abbiamo studiato forme di incentivi al trasferimento di quelle aziende vicine ai centri abitati. Non ci sarà spazio per un nuovo boom produttivo. Tutto questo nella cornice della sostenibilità ambientale che è uno dei punti salienti della pianificazione della Porcari dei prossimi 15-20 anni».
Il Comune ha anche censito le aziende. «Abbiamo schedato i fabbricati e siti da recuperare, alcune aziende si sono già rese disponibili, alcuni sono situati in via Capannori, ad ovest del paese».
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