Il Tirreno

Lucca

Aste truccate, mistero sul ruolo di Gaddi

di Ilaria Bonuccelli
Aste truccate, mistero sul ruolo di Gaddi

Il direttore generale della Provincia coinvolto nell’inchiesta della Procura di Pistoia, ma ancora non è chiaro in quale maniera sia implicato

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LUCCA. Alle 11 a palazzo Ducale, l’ingegner Riccardo Gaddi ancora non è arrivato. Nessuno ci presta molta attenzione. Come dirigente - è direttore generale della Provincia dall’anno scorso - ha un orario più elastico degli altri dipendenti. E, comunque, ogni volta che c’è bisogno di lui è subito reperibile sul cellulare. Questa volta, però, è diverso. Gaddi non arriva in Provincia perché, dalla mattina, è agli arresti domiciliari.

Capire di che cosa il professionista pisano sia accusato non è semplice. L’unica certezza, a fine mattinata, è che sia coinvolto nell’inchiesta della Procura di Pistoia su appalti pubblici che risulterebbero “pilotati”. Si tratta di un vero terremoto giudiziario che porta in carcere 11 persone e 12 agli arresti domiciliari, fra imprenditori, professionisti e funzionari pubblici.La Lucchesia, dunque, viene sfiorata da questa operazione per l’arresto di Gaddi, il dirigente di punta della Provincia che, però, non è coinvolta nell’inchiesta. Le accuse, quindi, riguardano solo Gaddi, anche se la Procura non chiarisce in quale ruolo l’ingegnere possa aver partecipato alla turbativa di aste indette da altri enti. Infatti, da un primo controllo non risulta che la Provincia, almeno negli ultimi anni, abbia autorizzato il professionista a ricoprire incarichi o a effettuare consulenze per altre amministrazioni pubbliche del territorio di Pistoia, al centro dell’inchiesta sulle aste che, secondo l’accusa, sarebbero state “truccate” per favorire l’assegnazione di lavori a imprenditori “amici”.

L’accertamento di Palazzo Ducale, comunque, non è terminato. Verranno rivisti tutti gli atti, anche per verificare se, ad esempio, Gaddi abbia mai fatto parte di commissioni di gara nominate per alcuni degli appalti al centro delle indagini della procura, avviate nell’ottobre del 2010.

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