Proteste
Fuoco incrociato sulla sanità
Il sindaco attacca il comitato, che lo invita a partecipare alle riunioni
CASTELNUOVO. Il sindaco Gaddo Gaddi attacca il comitato "Per la sanità nella Valle del Serchio". Fa discutere l'uscita del primo cittadino che accusa i membri di ambizioni politiche e di non aver fatto niente nell'anno di costituzione del comitato stesso, in realtà nato solo un mese fa e attivo da aprile. La risposta del presidente Ugo Mazzei non si attende: «Colpisce - dice - la totale ignoranza sull'argomento. Il sindaco fa confusione, ma lo invitiamo a partecipare ai nostri prossimi incontri per capire il nostro operato. Sarà il benvenuto».
Le parole di Gaddi hanno sorpreso i membri del comitato. «È spiacevole apprendere una replica sgarbata alle proprie azioni: ancor più se a farla, in modo così frettoloso e disordinato, è il primo cittadino di Castelnuovo - continua Mazzei . Gaddi dimostra di non conoscere il nostro comitato. Secondo lui sarebbe attivo da un anno quando invece si è costituito ufficialmente solo il 5 maggio, un mese fa, dopo un paio di riunioni in aprile. Non siamo "contro" qualcuno, ma "per" come dice il nostro nome, siamo per favorire una discussione pubblica sulla sanità ospedaliera che è stata totalmente assente, a Castelnuovo e nella Valle del Serchio. È fuori luogo vedere nella nascita del comitato un'azione "elettorale", che mette in pericolo la sua eventuale riconferma a sindaco. Gaddi si tranquillizzi: il comitato, sarebbe bastato leggerne lo statuto, è apartitico, e impegnato solo a informare sulle questioni sanitarie della nostra terra. Siamo stati critici verso l'amministrazione di Castelnuovo come verso amministrazioni di altro colore».
«È un comitato "di Valle" - prosegue - ne sono membri cittadini di Castiglione, Castelnuovo, Gallicano, Minucciano. Però il sindaco ha colto un punto di forza: nel nostro comitato non ci sono amministratori, dirigenti sanitari o tecnici, solo "semplici" cittadini, da giovani architetti ad avvocati di lungo corso, da studenti di ingegneria a pensionati, tutti animati dalla voglia di cercare, capire e divulgare alla popolazione quegli atti ufficiali che determineranno le scelte in ambito sanitario».
Luca Dini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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