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Lucca

Contributi figurativi, recuperati 519mila euro

Contributi figurativi, recuperati 519mila euro

In due anni, l’Inca Cgil rivede 2000 pratiche e assicura a 500 persone una rivalutazione permanente della pensione di circa 28 euro mensili

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LUCCA. Oltre mezzo milione di arretrati recuperati in due anni. Un aumento medio di 28 euro per le pensioni rivalutate. Circa 2mila pratiche riesaminate e 500 aggiornate. Un pensionato su quattro, dunque, si è visto aumentare la pensione dopo la verifica avviata dall’Inca - il patronato della Cgil - sul conteggio dei contributi figurativi.

Recupero degli arretrati. «Il servizio di controllo sulle pensioni erogate, attivato due anni fa - conferma Massimo Matteoni, direttore provinciale di Inca Cgil - ci ha consentito di recuperare 519mila euro di arretrati, con una variazione mensile permanente, in media, di 28 euro. Questo significa che ci sono pensioni rivalutate di 5 euro e magari altre con un aumento mensile fisso di 200 euro. Comunque, in questo momento di crisi, è importante per le famiglie recuperare anche pochi euro al mese».

L’Inca, infatti, ha messo in piedi il servizio di verifica «perché l’attuale crisi economica che sta dilaniando il tessuto economico e sociale italiano non risparmia neppure la provincia di Lucca. E questo ci porta a prestare una maggiore attenzione verso i pensionati del territorio e, in particolar modo, verso le pensioni in loro possesso. In uno stato sociale che si sta sempre più restringendo e con una situazione occupazionale sempre più complicata - aggiunge il patronato - le pensioni presenti in una famiglia spesso rappresentano l’unica possibilità per non cadere nella povertà».

Quando scatta la rivalutazione.Non tutte le pensioni - specifica Matteoni dell’Inca - possono essere soggette a rivalutazione per il calcolo dei contributi figurativi. Le persone che possono chiedere al patronato per la verifica sono quelle che vantano la presenza di contribuzione figurativa negli ultimi dieci anni della carriera lavorativa; le donne con presenza di maternità «fuori dal rapporto di lavoro, con 21 settimane di contributi invece delle 22 settimane previste dalla nuova circolare Inps»; persone con «periodi di mobilità in anni lontani, perché spesso - sottolinea Matteoni - le retribuzioni della contribuzione figurativa non sono rivalutate».

Stessa possibilità di rivalutazione per le posizioni contributive «prevalentemente formate da lavoro autonomo (coltivatori, commercianti, artigiani), dove sono presenti anche brevi periodi di lavoro dipendente. In questi casi - specifica l’Inca - si può avere un beneficio spostando la contribuzione figurativa dalla gestione dei lavoratori dipendenti alla gestione autonoma».

Infine, può chiedere un riconteggio della pensione anche in caso di «presenza di contribuzione come collaboratore, versata nella gestione separata Inps, in caso di presenza di erogazione di premi di produzione o altre erogazioni contrattuali successive al pensionamento o in caso di contribuzione successiva al pensionamento, in presenza o meno di domanda di supplemento di pensione».

Ilaria Bonuccelli

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