Finanza
Arcanthea, un supplementare da estasi
La promozione dei biancorossi in Dna arriva negli ultimi secondi dopo una sfida dalle mille emozioni con Mirandola
LUCCA. Alzate pure le braccia al gelo, ragazzi biancorossi. Esultate e gioite perché questa è la vostra festa, la promozione che vale tanto e tanto ancora perchè conquistata contro un’avversaria degna di questo nome.
Il passaggio in Dna, la serie A dei dilettanti, arriva 18 anni dopo l’ultimo trionfo, sancito il 30 aprile del 1994 dal successo su Forlì all’ultima partita di campionato. Stavolta c’è voluta garatre di una serie playoff e che gara. Uno spettacolo che ha tenuto con il fiato sospeso tutti i tifosi fino all’ultimo momento, un film giallo di cui a un certo punto si credeva di conoscere il colpevole e che poi invece ha visto la trama sconvolta. Un thrilling mozzafiato, con un finale vissuto dalle due squadre, alla terza tiratissima partita in sei giorni, ormai senza più energie.
L’overtime, perchè un supplemento di 5 minuti c’è voluto per decretare il vincitore, è stato vissuto con il cuore in gola, con l’indomita, coraggiosa Mirandola che ha saputo addirittura andare avanti di tre e con l’Arcanthea che non si è smarrita, che ha tenuto botta, che si è attaccata al mestiere, all’esperienza, alla classe dei suoi giocatori per mettere a segno gli ultimi decisivi punti.
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