Rimosso l’amianto dal tetto delle ex officine
L’Arpat conferma: la proprietà ha bonificato il complesso delle ex Lenzi Per San Concordio finisce l’incubo di una pericolosa (ma obbligata) convivenza
LUCCA. Sono scomparse, dal tetto delle ex Officine Lenzi a San Concordio, le lastre in cemento amianto che avevano fatto scattare la protesta dei residenti, per la vicinanza alla struttura di case ed edifici scolastici.
L’opera di rimozione stata ad oggi completata. E gli abitanti del quartiere possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.
Tutto è nato da una segnalazione del problema delle lastre di eternit ancora in essere sul tetto delle officine dismesse, che Il Tirreno ha pubblicato lo scorso 13 marzo. Si trattava di una lettera aperta dell’allora consigliere comunale (oggi assessore a bilancio e finanze) Antonio Sichi, il quale denunciava il rischio ambientale che incombeva sul quartiere di San Concordio, una zona in cui si trovano molti edifici dismessi e spesso al centro delle cronache per i problemi collegati al cantiere dello Steccone.
Subito dopo la segnalazione, operatori Arpat del settore Versilia Massaciuccoli del dipartimento di lucca hanno effettuato un sopralluogo sul sito: è stato verificato che le lastre ondulate in cemento amianto che rappresentavano in pratica la copertura delle ex officine erano in uno stato di conservazione non buono; inoltre mostravano evidenti fessure dalle quali poteva scaturire l’emissione nell’aria di fibre di amianto (un materiale che, con lunghe esposizioni, causa problemi di salute anche gravi, tra cui il mesotelioma).
In data 20 marzo - prosegue la ricostruzione di Arpat - il Comune ha comunicato alla proprietà del complesso immobiliare delle ex Officine Lenzi (la società Seven spa) l’ordinanza di effettuare la bonifica mediante la rimozione dei materiali contenenti amianto.
A seguito dell’ordinanza, i tecnici di Arpat hanno preso contatto con la proprietà, che ha confermato la volontà di eseguire quanto l’ordinanza comunale prevedeva. La proprietà ha così incaricato una ditta specializzata di effettare i lavori necessari. Il piano di lavoro riguardante questa opera è stato trasmesso al dipartimento di prevenzione della Asl 2.
Ad oggi, informa sempre l’agenzia regionale per la protezione di ambiente e territorio, le opere di rimozione delle lastre di cemento amianto sono terminate e l’area risulta in sicurezza.
Erano anni ormai che gli abitanti di San Concordio vivevano con l’incubo del rischio che poteva comportare per la loro salute la quantità di amianto presente nel tetto delle ex officine. Una situazione di pericolo che si trascinava da anni ma che adesso ha trovato una conclusione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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