Sicurezza
Apuane, il bollino di geo-parco
Il riconoscimento arriva dall’Unesco. I sindaci: zona da valorizzare
CASTELNUOVO. La presentazione del libro del Parco delle Alpi Apuane, curato da Raffaello Puccini e dedicato a 10 sentieri nel parco, è stata l’occasione anche per discussioni sul problema ferrovie in Garfagnana e la disputa senza fine tra ambientalisti e non sull’escavazione del marmo nelle zone del parco. Una giornata di orgoglio per il Parco Alpi Apuane con il vice presidente Alberto Putamorsi che rilancia dopo il riconoscimento di geo-parco ricevuto dall’Unesco. Dopo l’introduzione del consigliere del Parco, Vittorio Torre, e per il Cai di Angelo Nerli con il ricordo di Giuseppe Nardini, il presidente del parco scomparso a fine marzo, è stato il sindaco di Camporgiano, Francesco Pifferi, a intervenire. «Il sentiero dei treni presentato nel volume parte dalla stazione di Poggio che proprio grazie a questo progetto è stata recuperata – spiega –. Adesso però l’intervento andrebbe ripreso perché la stazione versa in degrado. Dobbiamo puntare a rivalorizzare la linea anche per il turismo e perché il progetto treno nei parchi può coinvolgere altri territori come le Cinque terre, Versilia, Piana e il parco Appennino». La presentazione del libro ha aperto anche la discussione sulle cave di marmo nel parco. «Il dualismo ambientalisti-cavatori esisterà forse per sempre – dice Putamorsi –; dovremo trovare forze e capacità per stare in piedi da soli o il destino sarà grigio. Per fortuna abbiamo dei mezzi come il riconoscimento di geo-parco dell’Unesco che deve essere più di una medaglia, ma un punto di partenza. Anche per giocare carte ambiziose, ma possibili. Una certificazione di qualità per il nostro marmo, magari diminuire le quantità escavate ma aumentandone la qualità: meno marmo ma molto più appetibile a livello mondiale».
Il volume è curato da Puccini con professionisti e specialisti. Racchiude dieci sentieri significativi recuperati negli ultimi 12 anni. La descrizione dei dieci sentieri passa dal recupero paesaggistico, naturale, faunistico ed architettonico delle zone che attraversano.
Luca Dini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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