Il Tirreno

Lucca

LOTTA ALL’EVASIONE

Sanzioni ai bus turistici che non pagano il ticket

LUCCA. Stop all’evasione del ticket sui bus turistici. Alla ricerca di entrate certe, che garantiscano copertura alle spese (che superano di 8 milioni gli introiti), il Comune dichiara guerra ai...

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LUCCA. Stop all’evasione del ticket sui bus turistici. Alla ricerca di entrate certe, che garantiscano copertura alle spese (che superano di 8 milioni gli introiti), il Comune dichiara guerra ai furbetti del turismo. E per scovare chi elude il ticket, il Comune chiede collaborazione alla polizia municipale.

Proprio ieri, l’assessore al bilancio, Antonio Sichi, ha sollecitato maggiori controlli al vice comandante dei vigili urbani Stefano Carmignani. «Non credo che sia giusto - osserva l’assessore - vedere in piazzale Verdi bus turistici che espongono il ticket pagato a Pisa o a Firenze e che non hanno, invece, il biglietto che si deve pagare per accedere con il pullman dentro le Mura». Il problema con i bus turistici - specifica l’assessore - è duplice: da una parte ci sono talmente tante agevolazioni che «alla fine quasi nessuno paga e di sicuro quasi nessuno paga la tariffa intera che, fra l’altro, è fra le più basse della Toscana. Di sicuro è più bassa di quella delle città d’arte con le quali abitualmente ci confrontiamo come Pisa, Firenze o Siena»; dall’altra ci sono proprio i bus che «evadono il ticket, che non passano neppure dal check point di viale Luporini ed entrano direttamente nel centro storico. La nostra intenzione - annuncia Sichi - è di intervenire in entrambi i casi. Non è giusto, infatti, che ci siano così tante agevolazioni. Come non è giusto che molti autisti pensino di poter evadere il ticket impunemente».

Se esiste un regolamento con le tariffe - insiste l’assessore - il Comune «deve essere in grado di farlo rispettare. Oggi non è così. Anche perché la maggior parte delle volte, le richieste di sconti o di esenzioni non viene neppure motivata con documentazione formale. Non abbiamo la possibilità di effettuare un riscontro sulla veridicità di quanto dichiarato».

Quanto all’evasione, Sichi ammette che è favorita sia dai controlli scarsi sia «dalla mancanza di sanzioni che funzionino da deterrente. Oggi quando un bus turistico viene trovato senza ticket, viene multato. Ma la frequenza con la quale viene contravvenzionato e l’importo è talmente basso che agli autisti non importa molto. Facendo i calcoli delle probabilità spesso considerano che è sempre meglio rischiare che pagare il ticket. Inasprendo le sanzioni, invece, la musica dovrebbe cambiare». Ad esempio associando alla multa anche l’obbligo di pagare il ticket. «In qualche modo - conclude Sichi - dobbiamo intervenire, anche perché il ticket dei bus rappresenta circa l’80% delle entrate di Itinera, la società a vocazione turistica del Comune. A meno che qualcuno non ritenga che debba essere sciolta».

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