Il Tirreno

Lucca

In arrivo l’imposta di soggiorno

di Ilaria Bonuccelli
In arrivo l’imposta di soggiorno

Tariffe da 1 a 3 euro al giorno per poter incassare circa un milione senza gravare direttamente sulle tasche dei lucchesi

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LUCCA. Un euro al giorno negli alberghi di categoria più bassa. Tre euro in quelli a cinque stelle. Bambini esenti. Il Comune punta dritto verso l’imposta di soggiorno per far quadrare il bilancio di previsione al quale mancano 8 milioni di entrate. Il ragionamento è semplice: l’imposta di soggiorno garantisce introiti senza gravare direttamente sulle tasche dei lucchesi.

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«La questione - spiega l’assessore alle finanze, Antonio Sichi - sta in questi termini: noi dobbiamo trovare entrate per 8 milioni se vogliamo evitare il dissesto finanziario e il commissariamento del Comune. Le soluzioni possibili sono due: o aumentiamo le tasse ai lucchesi, ritoccando Imu, addizionale Irpef o suolo pubblico, oppure introduciamo l’imposta di soggiorno. Vorrei, quindi, chiedere ai commercianti, agli albergatori e a chi lavora nel settore del turismo che cosa preferiscano».

Introducendo l’imposta, l’amministrazione comunale potrebbe incassare circa 1 milione di euro, considerando una media di 1,5-2 euro a persona al giorno. Le tariffe sarebbero articolate sulla base delle categorie della struttura ricettiva: il minimo per hotel a 1 stella e il massimo (3 euro, appunto) per gli alberghi di lusso.

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