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Centro ippico di nuovo in vendita a 800mila euro

Centro ippico di nuovo in vendita a 800mila euro

Sarà inserito nel piano degli alienazioni pubbliche ma l’impianto è ancora sotto sequestro giudiziario

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LUCCA. Di nuovo in vendita a 800mila euro il centro ippico sul Serchio. Ma che possa essere davvero venduto, in tempi brevi, e a quella cifra, è da vedere. Infatti, la struttura è stata ulteriormente danneggiata e una parte dell’area è ancora sotto sequestro perché non è mai stata effettuata la bonifica ambientale reclamata dalla Procura a maggio 2010, quando mise i sigilli all’impianto.

Nella bozza del piano delle alienazioni pubbliche, il centro ippico è rimasto l’immobile che, con la sede della Croce Verde di Ponte a Moriano, dovrebbe garantire introiti importanti al Comune, alla ricerca di 8 milioni per dare una copertura certa alle uscite. Infatti, l’amministrazione avrebbe deciso di non mettere più in vendita l’ex oleificio Borella per il quale non si è mai fatto avanti un compratore. Non a caso, anche nel 2011 - conferma il Comune - nelle casse pubbliche non è entrato neppure un euro da alienazioni.

Centro ippico. La perizia redatta dagli uffici comunali parla di un impianto che dovrebbe valere circa 800mila euro perché oltre alle scuderie e ai campi in erba c’è anche un bar ristorante. Data in concessione attraverso una gara, la struttura è ferma da molto tempo. Ed è anche al centro di un contenzioso amministrativo a causa della revoca della concessione ventennale. Tuttavia, il Comune, come proprietario, ha scelto di rimettere in vendita la struttura. Ma subito la nuova amministrazione si è scontrata con il sequestro mai revocato. Non è mai stata attivata, infatti, la procedura per la bonifica di alcune aree del complesso trasformate in discarica abusiva per la presenza - secondo la denuncia della Procura - di eternit non smaltito regolarmente e di escrementi di cavalli assimilati a rifiuti speciali. Ora la giunta avrebbe dato mandato agli uffici di attivare la procedura per la bonifica,in modo da poter indire un’asta e vendere il complesso libero da vincoli.

Croce verde. Fra gli immobili da alienare rientra anche la sede di Ponte a Moriano della Croce Verde. Il complesso sarebbe valutato 950mila euro e la stessa associazione avrebbe interesse ad acquistarlo. Anche se la cifra appare un po’ alta. Tuttavia, la legge impone al Comune di indire un’asta pubblica per provare a vendere l’immobile. Se l’asta andasse deserta, l’amministrazione potrebbe avviare contatti per una vendita a trattativa privata, a un prezzo inferiore a quello di stima. Fino a quando il piano delle alienazioni non sarà approvato dal consiglio comunale, però, l’asta non potrà essere bandita.

Oleificio Borella. Si torna a parlare anche dell’ex oleificio Borella, scomparso dal piano delle alienazioni. Tramontata l’ipotesi di acquisto da parte dell’Asl per trasformarlo in uffici - l’azienda avrà presto a disposizione il Campo di Marte anche per le funzioni amministrative - il Comune congela la vendita. E aspetta di dare all’immobile una nuova destinazione (probabilmente pubblica) con il piano strutturale che verrà redatto.(i.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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