Sicurezza
Anche 500 visite al giorno a Maggiano
La storia dell’ex manicomio diventa anche protagonista del libro del professor Sabbatini
LUCCA. Boom di visitatori per il percorso museale nell'ex ospedale psichiatrico di Maggiano. Dalla sua inaugurazione, avvenuta a fine 2011, ha registrato migliaia di presenze, con punte di cinquecento al giorno. Tante persone da ogni parte del mondo richiamate da un qualche legame col passato o dalla fama di Mario Tobino che qui lavorò a lungo e, per stare più vicino ai suoi malati, vi stabilì anche il domicilio.
Oggi, le origini dell'ex manicomio di Maggiano e le vicende per decenni racchiuse dentro le sue mura vengono raccontate in un libro che si propone come strumento divulgativo finalizzato alla riflessione sull'universo della follia. Un percorso tanto affascinante quanto doloroso attraverso vicende significative segnate dal dramma del disagio mentale in un luogo di sofferenza e segregazione che in circa due secoli di attività ha lasciato un'impronta indelebile nella storia di Lucca. «Dal monastero allo Spedale dé Pazzi. Fregionaia da metà Settecento al 1808" (questo il titolo del volume) racconta un pezzo di storia lucchese rimasta chiusa nei recinti di quell'edificio imponente, microcosmo della follia. L'autore è il professor Renzo Sabbatini, ordinario di storia moderna presso l'università di Siena e membro del comitato scientifico della fondazione Mario Tobino che ha ospitato la presentazione del volume, realizzato col sostegno della fondazione Crl. Frutto di lunghe ricerche storico-scientifiche, l'opera è il ritratto nudo e crudo di una realtà oscura, disegnato anche con l'ausilio di racconti e testimonianze di quanti, in ruoli diversi, ne sono stati protagonisti. Un percorso multiforme che mette in risalto anche le caratteristiche artistiche e architettoniche della struttura monumentale capace di suscitare sensazioni di malessere e disagio di fronte agli inventari delle attrezzature mediche adoperate nella cura dei malati. E ancor di più nel percorrere gli ambienti dove ancora sono visibili tracce di un passato doloroso che ha toccato centinaia di famiglie che hanno vissuto sulla propria pelle il dramma del disagio mentale di un amico o familiare. «Un luogo della memoria, l'ex manicomio di Maggiano, in cui si concentrano tante peculiarità e che sta attirando l'attenzione di studiosi ed esperti da tutto il mondo», dice Marco Natalizi, direttore della fondazione Tobino, una delle eccellenze scientifiche e culturali di Lucca. Che, visto il successo di visitatori, sarà presto inserita negli itinerari turistici della città. Ma non solo. La fondazione mira a diventare un polo internazionale improntato su temi del disagio mentale.
L’ex manicomio è aperto alle visite il giovedì dalle 15 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 13 (prenotare su www.fondazionemariotobino.it o allo 0583 327243. Senza prenotazione sabato 23 e domenica 24 giugno dalle 15 alle 18 e sabato 28 e domenica 29 luglio dalle 15 alle 18.
Rossella Lucchesi
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