Il dolore
Duecento scienziati e la città è la capitale della ricerca marina
Dopo Atene e Parigi, Lucca diventa sede a settembre del terzo convegno internazionale di oceanografia
LUCCA. La città capitale dell’oceanografia, sarà infatti Lucca la terza città, dopo Atene nel 2008 e Parigi nel 2010, ad ospitare, dal 23 al 25 settembre 2013, il quinto convegno internazionale sui sistemi informatici nel campo della ricerca marina.
L’evento, promosso a livello europeo da Enea e dalla commissione oceanografica italiana, sarà appoggiato dal Comune di Lucca, in qualità di città ospitante, ma si conta di poter usufruire anche del patrocinio della Provincia e della Camera di Commercio. Una vera e propria occasione di confronto e associazione per cui si riuniranno oltre 200 scienziati provenienti da tutto il mondo con l’obiettivo principale di uno scambio di esperienze tra Europa, Stati Uniti, Australia e Russia nel campo dei sistemi informatici per l’accesso a dati, prodotti e informazioni riguardanti l’ambiente marino.
«Cercheremo di essere il più possibile ospitali e disponibili - ha affermato il presidente della provincia Baccelli – puntiamo molto sul passaparola, il modo migliore per promuovere la città e il turismo».
Oltre al congresso, che avrà luogo nell’ auditorium di San Romano, una delle poche strutture, come ha spiegato Baccelli, preparate ad ospitare un numero considerevole di persone, sarà allestita una mostra di antichi documenti a cura dell’Historical Oceanography Society che opera in sinergia con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Seguirà, inoltre, nei giorni 26 e 27 settembre 2013, a villa Bottini, l’incontro internazionale annuale del progetto europeo Sea Data Net.
«E’ una collaborazione che vorremmo sfruttare per intero – ha dichiarato il sindaco Tambellini – siamo ben felici di metterci a disposizione di tale avvenimento che, ci auguriamo, possa essere proficuo ed avere delle preziose ricadute non solo in ambito scientifico ma anche sulla nostra città».
«La scelta della location è stata frutto di un caso. – ha spiegato Giuseppe Manzella, presidente della commissione oceanografica italiana – Sono originario di La Spezia e mi trovavo in zona per una visita privata. Ho potuto constatare, dal vivo, i vantaggi che, una città come Lucca, avrebbe apportato alla nostra iniziativa e mi sono chiesto se non fosse proprio questo il luogo giusto per accogliere la manifestazione».
È infatti, secondo Manzella, condizione necessaria per una collaborazione professionale, quella di creare, fra le persone, situazioni di incontro favorevoli alla conoscenza anche al di fuori dell’ambito lavorativo. «Ciò è facilitato dal fatto che Lucca sia una piccola realtà, un’ isoletta circondata dalle mura, che consente di essere vissuta in maniera personale e umana», ha continuato, ricordando il contributo e l’incoraggiamento che, già in passato, gli aveva fornito l’ex assessore Letizia Bandoni in merito alla costruzione dell’evento.
«Responsabile organizzativo e scientifico - ha spiegato Manzella - sarà l’Enea, unitamente ad un consorzio paneuropeo formato da enti di ricerca e Pmi, assieme a organizzazioni facenti riferimento ad Unesco e Commissione europea. Un’ iniziativa, dunque, a costo zero per la provincia che ne otterrà solamente vantaggi». «Spero che vi troviate così bene da non dover cercare altre sedi in futuro», ha concluso Tambellini rivolgendosi a Manzella.
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