Proteste
Usano tessere e divise per truffare gli anziani
LUCCA. Usano tessere e divise di carabinieri e polizia per raggirare anziani e pensionati soli in casa o incontrati per la strada. Sono le nuove truffe che colpiscono la popolazione più debole:...
LUCCA. Usano tessere e divise di carabinieri e polizia per raggirare anziani e pensionati soli in casa o incontrati per la strada. Sono le nuove truffe che colpiscono la popolazione più debole: quella della terza età.
Nel giro di 24 ore due i casi nella periferia cittadina. Uno a Borgo Giannotti, l’altro a S. Anna. Vittime due donne. Una pensionata settantenne e un’altra poco più che sessantenne.
La donna carabiniere. A Lucca e provincia le donne carabiniere si contano sulle dita di una mano. Quindi occhio a chi si spaccia per carabiniera. L’altra mattina a Borgo Giannotti una donna ultrasessantenne stava parcheggiando quando è stata avvicinata da una giovane donna sui 30 anni. Gonna, giacchetta blu, accento del nord Italia. La giovane ha mostrato un tesserino qualificandosi come carabiniere. Con estrema gentilezza ha chiesto alla donna di non scendere dall’abitacolo e ha continuato a farle diverse domande dimostrando di conoscere molte cose su di lei. Tra l’altro la falsa carabiniera ha detto che stava svolgendo un’indagine perché due impiegati dell’istituto di credito di cui la donna è correntista erano stati arrestati per truffa. Poi le domande si sono fatte sempre più stringenti. «Vive sola? Versa la pensione sul conto corrente postale? Oppure su quello bancario?». La donna a quel punto è scesa di macchina per avere spiegazioni sul perché di tutte quelle domande. Ma la ragazza è corsa via salendo su un’auto blu dove l’aspettava un complice. L’auto è ripartita a tutta velocità e alla pensionata non è rimasto altro che riferire l’episodio ai carabinieri.
Si finge poliziotta. Vittima del raggiro una pensionata ultrasettantenne di S. Anna. Alle 10 viene avvicinata da un falso operaio di Sistema Ambiente, con indosso un giubbino fluorescente uguale a quello degli operai dell’Anas. Le dice che deve consegnare i bidoncini per la raccolta differenziata. Con lui c’è una giovane donna che si qualifica come agente di polizia. È lì perché nella zona ci sono stati furti nelle abitazioni e lei deve fare una verifica. In buona fede l’anziana la fa entrare. Ma dopo il sopralluogo si accorge che la poliziotta in realtà era una ladra. Spariscono in fatti i preziosi che erano in casa. Sulla vicenda indaga la polizia.
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