Il dolore
Tia, aumento medio del 3% per le attività produttive
Per le famiglie, invece, lo smaltimento costerà meno: diminuisce la parte variabile della tariffa e cresce di 80mila metri quadri la superficie tassabile
LUCCA. Aumenta in media del 3% la Tia per le attività produttive. Nonostante cresca la superficie tassabile di quasi 44mila metri quadri, la tariffa di smaltimento dei rifiuti cresce per negozi, artigiani, botteghe e pubblici esercizi.
Al contrario diminuisce, in media dell’1-1,5% la Tia per le abitazioni. Merito soprattutto del calo della quota variabile della tariffa, visto che quella fissa, invece, aumenta.
Abitazioni. La superficie tassabile ai fini dello smaltimento dei rifiuti passa dal 5.224.177 metri quadri del 2011 a 5.305.001 di quest’anno, con un aumento di 80.824 metri quadri dovuti, soprattutto, alle nuove costruzioni ultimate, in parte al recupero dell’evasione e ai cambi di destinazione d’uso. L’aumento della superficie tassabile consente al Comune di ridurre, anche se in minima parte, la Tia, sulla base del piano finanziario per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti presentato da Sistema Ambiente, la società che gestisce il servizio.
Entrando nello specifico, si vede che la parte variabile della tariffa diminuisce di 6,13 euro al metro quadro per le famiglie composte da una persona a 34,73 euro a metro quadro per le famiglie composte da 6 o più membri. Nel primo caso la Tia passa dagli attuali 44 euro a metro quadro a 38 euro a metro quadro. Nel secondo caso, quello delle famiglie numerose, la parte variabile della Tia passa da 253 a 218 metri euro a metro quadrato. Ovviamente, diminuisce in proporzione la parte variabile della tariffa per le famiglie 2, 3 o 4 figli. Al contrario, aumenta la parte fissa della Tia pagata sulle case. Tuttavia, nel complesso la tariffa per le famiglie diminuisce, in media dell’1-1,5% grazie alla riduzione della parte variabile.
Attività produttive. Diverso il discorso per la Tia a carico delle attività produttive. Secondo i calcoli del Comune, in media la tariffa aumenta del 3% nonostante dall’anno scorso a quest’anno la superficie tassabile sia aumentata di 43.843 metri quadri. Infatti, è passata da 1.854.644 a 1.898.487 metri quadri, grazie, soprattutto - conferma l’ufficio tributi - al recupero dell’evasione. Sicuramente influisce su questo aumento di superficie da sottoporre a Tia anche la realizzazione di qualche nuovo ufficio o capannone.
Cresce, dunque, la superficie sulla quale si paga lo smaltimento dei rifiuti, ma di pari passo cresce anche la tariffa per le attività produttive. E’ diversa, però, la geografia delle imprese e quindi della Tia per le utenze non domestiche. Infatti, c’è un calo significativo della superficie destinata alle esposizioni degli autosaloni: questa categoria registra un calo di circa 10mila metri quadrati, a conferma di come la crisi economica abbia colpito il mercato dell’automobile. Un calo evidente viene registrato anche dagli uffici: la superficie diminuisce, rispetto all’anno scorso, di circa 7mila metri quadrati. Non vengono risparmiate dalla crisi neppure le banche: nel 2012 la superficie da sottoporre a Tia cala di circa 4mila metri quadrati.
Infine, arriva dalla Tia una conferma (trasversale) sulla crisi che sta attraversando il commercio: la superficie destinata a negozi (dall’abbigliamento alle ferramenta) è calata in un anno di circa 10mila metri quadrati; quella delle botteghe - da quelle di generi alimentari ai macellai -si riduce, invece, di circa 1.600 euro metri quadri.
Ilaria Bonuccelli
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