La manifestazione
Riscossi i primi diritti d’autore sulle opere
Arrivati i primi diritti d’autore delle opere di Puccini. La Fondazione intitolata al Maestro ha riscosso poco più di un milione di euro per gli arretrati maturati fino al 2007, secondo...
LUCCA. Arrivati i primi diritti d’autore delle opere di Puccini. La Fondazione intitolata al Maestro ha riscosso poco più di un milione di euro per gli arretrati maturati fino al 2007, secondo quanto stabilito in un accordo sottoscritto con l’Agenzia del Demanio.
Questo pagamento, però, è solo il primo di una lunga serie che spetterà alla Fondazione riconosciuta, alla fine di una serie di contenziosi, compreso l’ultimo con lo Stato, come erede legittima del Maestro. Per molti anni, quindi, potrà riscuotere i diritti. E le cifre non sono basse. Infatti, sono ancora attivi quelli su Fanciulla del West e su Turandot, l’incompiuta del Maestro che è fra le opere più rappresentate al mondo. Per la precisione su Turandot i diritti si potranno riscuotere fino al 2022 e su Fanciulla fino al 2024.
Ancora attivi, inoltre, i diritti d’autore sul Trittico: Suor Angelica e Gianni Schicchi garantiranno una rendita alla fondazione Puccini fino al 2040, visto che il loro librettista è morto sono nel 1970. I primi diritti a esaurirsi, invece, nel 2016 saranno quelli legati alla rappresentazione del Tabarro e della Rondine (che non fa parte del Trittico). Tuttavia, grazie a Turandot per un decennio la Fondazione Puccini potrà godere, dopo anni di ristrettezze, di entrate tali da consentire una programmazione culturale ampia intorno alla figura del Maestro. Al riguardo, un primo contatto c’è già stato fra il sindaco Alessandro Tambellini (che nella passata legislatura era vicepresidente della Fondazione e che ora ne diventa, d’ufficio, il presidente) e la direttrice, Gabriella Biagi Ravenni. Al centro del confronto anche l’ingresso di nuovi soci e la discussione del ruolo della Provincia, in considerazione della riforma (in corso) dell’ente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google