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Lucca

L’ALLARME

Perde i suoi dirigenti anche l’Isi Civitali

Perde i suoi dirigenti anche l’Isi Civitali

L’istituto non è stato messo al riparo dal numero elevato di disabili e stranieri iscritti

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LUCCA. Ci sono molti disabili all’Isi Civitali. Rappresentano circa il 10% degli alunni. Ci sono anche molti stranieri - fra il 15 e il 20% - degli iscritti. E, poi, ci sono tanti ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento. Tutti frequentano i tanti laboratori della scuola oltre alle lezioni. E’ per questo che il Civitali vanta il titolo (e le funzioni) di Centro territoriale misto: è una scuola di eccellenza nell’integrazione a livello provinciale.

Neppure questo titolo, però, lo escluderà dai tagli annunciati. Da settembre, infatti, l’istituto perderà la dirigenza scolastica e amministrativa. Non avrà più un preside proprio e neppure una dirigente in segreteria. La legge è chiara: gli istituti con meno di 600 iscritti non hanno diritto a un proprio dirigente. Non fa eccezione, sembra, neppure una scuola in continua crescita dove i circa 470 iscritti quest’anno diventeranno 508 o 510 a settembre. Non importa neppure - ai fini dei tagli - il fatto che i 44 studenti disabili già iscritti saliranno a 49 dal prossimo anno scolastico. Tanto meno importa che spesso questi studenti disabili restino a scuola anche oltre i 18 anni. E che l’offerta formativa per loro sia ampia, grazie ai laboratori e alle attività nelle classi «studiate per sviluppare l’abilità di ogni studente». Per questo negli anni sono stati creati molti laboratori da quello alimentare a quello musicale, dove con la musico-terapia si garantiscono progressi. Ugualmente risultati importanti sono stati conseguiti con la coltivazione dell’orto o con i laboratori di tessitura e creatività.

Dal prossimo anno le attività dovrebbero continuare, ma non sarà più garantita al Civitali la presenza costante del dirigente. E a scuola non nascondono la preoccupazione per le conseguenze dell’assenza di un preside in pianta stabile.

La questione è stata sollevata già a Firenze e anche a Roma ma senza alcun risultato. Sembra non aver alcun effetto il fatto che, anche per facilitare l’integrazione, al Civitali l’educazione motoria si traduca in attività anche di vela, nuoto, bowling, ping pong e perfino pesca sportiva. E non è servito a evitare i tagli neppure il fatto che l’istituto sia la scuola capofila degli Special Olimpics. Il taglio è stato deciso e si dovrà attuare. A meno di una presa di posizione precisa delle istituzioni locali, in difesa di una scuola di eccellenza.

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