Il Tirreno

Lucca

Tassignano insorge contro il progetto di fare il sovrappasso

di Arianna Bottari
Tassignano insorge contro il progetto di fare il sovrappasso

Rfi lo vuole costruire in via dei Baccioni e la gente protesta «Sarebbe vicino alle case e farebbe aumentare lo smog»

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TASSIGNANO. No al cavalcaferrovia nel bel mezzo di Tassignano. La notizia della volontà di Rfi di realizzarlo al posto del sottopasso previsto in via dei Baccioni non è passata inosservata in paese, dove monta la protesta. Gli abitanti rimangono in attesa di un’assemblea pubblica nella quale discutere il progetto, ma intanto le perplessità aumentano.

La decisione di cambiare il piano di intervento, compreso nel più ampio progetto sullo scalo merci della piana, è stata comunicata da Rfi durante una riunione tenutasi in Provincia il 30 maggio. «Per quanto riguarda la realizzazione del sottopasso ferroviario, quale opera sostitutiva della chiusura del passaggio a livello su via del Casalino, Rfi ha comunicato l'impossibilità di realizzare l'opera per problemi di natura idrogeologica e ha dichiarato, contestualmente, di realizzare un sovrappasso con opere di viabilità di collegamento. Il comune di Capannori si rende è reso disponibile ad affrontare la questione previa discussione con i cittadini e il consiglio comunale, ma ritiene necessario che tale sovrappasso sia corredato di tutta la viabilità di collegamento tra la via Chielini e via del Casalino all'altezza del ponte dell'aeroporto. Per tali questioni sarà attivato un confronto tra il comune e Rfi». Questo quanto si evince dal comunicato stampa emesso dalla Provincia a fine riunione, ma i cittadini non ci stanno e si dicono molto preoccupati.

Claudio Carignani, che abita nella zona di via dell’Aeroporto, si dice fortemente contrario all’infrastruttura, che rischia di passargli a pochi metri da casa, visto che il cavalcaferrovia servirà da collegamento tra via Chelini e via del Casalino.

Stessa posizione quella espressa da Antonietta Ghilarducci. Lei e la famiglia abitano nella stessa zona di Carignani e temono un vertiginoso aumento del traffico e dell’inquinamento acustico e atmosferico. «In un incontro svoltosi mesi fa – dice Ghilarducci -, l’assessore Luca Menesini ci comunicò che il progetto prevedeva ancora un sottopasso e che, se ci fossero stati dei cambiamenti, ci sarebbero stati comunicati, se ne sarebbe parlato in un incontro pubblico. Invece, della volontà di Rfi di sostituire il sottopasso con un cavalcavia ne veniamo a sapere dai giornali. E qual è poi la scusa? Acqua nel sottosuolo. Ma perché non sono stati fatti dei sondaggi prima di proseguire con la progettazione? Se non si volevano spendere soldi, bastava chiedere ai tassignanesi. Tutti sanno che qui, dove un tempo c’era un lago, basta scavare un po’ per trovare l’acqua, non a caso in quella zona una strada si chiama via del Porto».

È preoccupato anche chi abita nei pressi del cavalcavia di Tassignano, che teme di veder raddoppiato il traffico della zona, già caotico per la presenza di industrie e uffici. «Viviamo in un quadrilatero stretto tra autostrada, via Nuvolari, cavalcavia e industrie – dicono Franco Ghilarducci e Piero Panelli, in rappresentanza della quarantina di persone che abita in una corte a pochi passi dal cavalcavia - L’aria è avvelenata dagli scarichi di auto e camion. Non si può scaricare altro traffico qui. Tre anni fa abbiamo chiesto al comune, con una lettera protocollata, un controllo sulla qualità dell’aria, con una centralina mobile. Non ci è mai stato risposto niente. In compenso, ci procurano più smog».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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