Trasporti
Due rotonde con lo sponsor
Il Comune cerca la collaborazione delle locali aziende cartarie
PORCARI. Rotonde adottate dai privati in cambio di ritorno pubblicitario.
È questa una delle idee progettuali promosse dall'assessorato ai lavori pubblici.
L'iniziativa sarà legata ad un tema culturale caratterizzante il territorio: Porcari paese della carta.
La cittadina della Torretta infatti ospita il più grande ed importante polo cartario d'Europa.
«Per questo motivo abbiamo pensato di connotare Porcari attraverso il suo legame storico con le aziende cartarie e a loro ci rivolgeremo per questa proposta che è in fase di studio – spiega l'assessore Franco Fanucchi - se Altopascio è il paese del pane e Capannori delle pievi e delle ville storiche, noi tra le nostre tradizioni abbiamo sicuramente la carta e le industrie cartarie che rappresentano la storia oltre che la ricchezza della comunità».
Un'idea è quella di personalizzarle posizionando sulle isole verdi delle rotonde un macchinario utilizzato nella produzione della carta.
Le rotatorie oggetto di sponsorizzazione saranno quella dei Ginesi (davanti all'Esselunga) e dei Casoni, dove di recente è stato realizzato il sottopasso sia carrabile che pedonale.
L'azienda che mette il suo sponsor dovrebbe contribuire anche alla manutenzione della rotonda.
Le rotatorie sono sicuramente più appetibili per un investitore privato. In tante altre città infatti esistono pannelli pubblicitari nei pressi delle rotonde.
«Ma in questo caso è più particolare – dice Fanucchi – ci sarebbe anche una forte connotazione col territorio e la tradizione»
. E tra i criteri per le idee progettuali ci sarà la compatibilità ambientale. Naturalmente la cartellonistica e l’arredo dovranno attenersi a delle misure standard per rispettare il codice della strada e il regolamento urbanistico del comune di Porcari.
Ancora da decidere la procedura che potrebbe essere quella di invitare le aziende private interessate ad aderire attraverso un avviso pubblico.
Da non trascurare l'aspetto finanziario.
In tempi di risorse risicate bisogna ricercare la sinergia con i privati, in tutti i settori.
Si può partire dalle rotonde per arrivare anche ad altre opere pubbliche.
Del resto le amministrazioni comunali sono costrette a fare i salti mortali per rispettare il patto di stabilità. Anche i Comuni virtuosi hanno limiti ferrei alla spesa pubblica. Da qui l’esigenza di una attivare forme di collaborazione con soggetti privati.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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