Finanza
Carabinieri, 381 arresti nell’ultimo anno
Il colonnello Fedele durante la festa dell’Arma traccia un bilancio dell’attività che ha portato alla denuncia di 2655 persone
LUCCA. Trecentottantuno arresti e 2566 denunce con il 74% dei delitti denunciati complessivamente in Lucchesia a tutte le forze di polizia (13.895). È questo il bilancio di un anno di attività dei carabinieri che hanno festeggiato il 198° anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri. Una cerimonia sobria tenutasi nella suggestiva cornice di Cortile degli Svizzeri con le principali autorità civili, militari e religiose della città e della provincia e i gonfaloni dei comuni di Stazzema, decorato di medaglia d’oro al valor militare nonchè di tutti gli altri comuni della provincia.
A fare gli onori di casa il colonnello Stefano Fedele e il prfetto Alessio Giuffrida. Prima dell’inizio della cerimonia (ore 19) un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto che ha colpito le popolazioni dell’Emilia e della Bassa mantovana. Poi il comandante del Gruppo carabinieri ha elencato i tanti successi e il molto lavoro ancora da compiere dall’Arma, un’istituzione ultra secolare da sempre in prima fila nella lotta al crimine: dai furti alle rapine, dal traffico di stupefacenti alle estorsioni dalla lotta ai reati contro la pubblica amministrazione sino ai nuovi reati commessi per via telematica. E sul tema della sicurezza, sul lotta all’illegalità, sul contrasto alla criminalità organizzata spesso proviente da altri paesi che si battono da anni i carabinieri. Il colonnello ha rimarcato e sottolineato con forza l’impegno straordinario dell’Arma anche nelle operazioni di soccorso nelle pubbliche calamità (da ultimo in Lunigiana, all’isola del Giglio e nel devastante terremoto che ha colpito la terra emiliana) e l’impegno quotidiano delle stazioni «spesso le uniche espressioni dello Stato anche nei comuni più remoti del territorio nazionale nella risoluzione di tutte quelle problematiche che la collettività ed i singoli cittadini richiedono e che non rientreranno mai in nessuna statistica operativa». Ma che probabilmente rappresentano la caratteristica tanto peculiare quanto irrinunciabile del lavoro che i carabinieri da sempre svolgono da sempre. «Le nostre stazioni - ha detto Fedele - rappresentano l’ossatura portante di tutta l’istituzione e sono considerate un patrimonio della collettività». Dopo la lettura della preghiera del carabiniere, militari e civili, unitamente agli studenti di due scuole cittadine (la media Carducci e la primaria Lombardo Radice), hanno cantato l’inno di Mameli.
Tra i premiati sono stati concessi apprezzamenti dal comandante provinciale al tenente Andres Senes, al maresciallo Antonio Maccarone, ai brigadieri Fabrizio Francesconi e Massimiliano De Luca per il doppio arresto degli autori di una rapina ai danni di un negozio a Segromigno, agli appuntanti scelti Giovanni De Grandi e Stefano Malatesta per l’arresto per furto avvenuto a Fornaci di due stranieri senza fissa dimora e al brigadiere Giuseppe Liberati e agli appuntati scelti Simone Bonaldi, Stefano Malatesta e Antonio Tanzillo per l’arresto dell’autore di una rapina in un’abitazione isolata avvenuta a Coreglia nel gennaio scorso.
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