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Artigiano se ne va da casa la famiglia lancia l’allarme

Artigiano se ne va da casa la famiglia lancia l’allarme

LUCCA. Si è allontanato da casa e da due giorni non dà notizie di sé. Secondo i familiari, che hanno presentato denuncia ai carabinieri e che lanciano un appello per essere aiutati nelle ricerche, è...

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LUCCA. Si è allontanato da casa e da due giorni non dà notizie di sé. Secondo i familiari, che hanno presentato denuncia ai carabinieri e che lanciano un appello per essere aiutati nelle ricerche, è stata la crisi economica a convincere Danilo Logli, 45 anni, ad andare via da casa dopo una discussione con la moglie.

Se ne è andato in bicicletta, senza soldi, senza documenti e senza essersi messo in tasca neppure il telefono cellulare.

L'uomo, sposato con Samuela Ceccarelli e padre di due bambine, abita a San Concordio in via per Corte Capanni e ha un laboratorio di bigiotteria - "Le perle di Samu" - in via delle Tagliate. Attività aperta da un anno, da quando l'azienda Eurosak lo aveva messo in mobilità.

Ma gli affari, racconta la sorella Monica, non stanno andando bene.

Difficile tirare avanti, anche se si tratta di un commercio senza dipendenti.

Le tasse e le bollette pesano, si fanno sentire quando a fine mese c'è da fare i conti e ci si rende conto che in cassa è rimasto poco.

«Mio fratello è esasperato dalla difficile situazione economica - racconta la signora Monica -. Cerchiamo di aiutarlo come possiamo, ma non abbiamo grandi mezzi. Magari gli diamo una mano. Da un paio di giorni faceva discorsi improntati al pessimismo. Diceva che non ce la faceva più, che voleva andare via e condurre una vita da barbone, senza più brutti pensieri.

Con la moglie non ci sono dissapori, ma la crisi li ha portati ad avere un litigio intorno all'ora di pranzo. Poi mio fratello è uscito da casa, è salito sulla bicicletta di Samuela: è una bici grigia che ha due seggiolini per bambini.

Mio fratello indossava una polo bianca, dei pantaloncini neri e delle scarpette da tennis anche queste nere. Dapprima abbiamo atteso con pazienza che tornasse, poi le ore passavano invano e allora tutti noi familiari ci siamo allarmati».

Danilo Logli è stato cercato alla stazione ferroviaria, alle fermate dei pullman, lungo il fiume, in centro, nei quartieri della periferia. Nessuna traccia.

A quel punto è scattata la denuncia, presentata nella tarda mattinata di ieri ai militari guidati dal maresciallo Vincenzo Finocchi che comanda la stazione dei carabinieri di San Concordio. Al tempo stesso la sorella Monica si è data da fare per lanciare un appello: chi avesse notizie del suo congiunto è invitato ad avvertire le forze dell'ordine.

«Mio fratello non è in cura per depressione, né ha problemi in famiglia. Ripeto, tutto deriva dai problemi economici che sta attraversando. Prima la crisi dell'Eurosak di Porcari e la messa in mobilità, poi l'esperienza con il laboratorio di bigiotteria che sta andando male.

Inutile dire che siamo molto preoccupati per lui e speriamo che nelle prossime ore si faccia vivo almeno per dirci che sta bene e toglierci dall’angoscia» conclude la signora Monica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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