Il Tirreno

Lucca

Trasferita in Emilia trova lavoro e casa, il sisma le toglie tutto

di Domenico Tani
Trasferita in Emilia trova lavoro e casa, il sisma le toglie tutto

Eleonora, 27 anni, era andata a Guastalla con il fidanzato Appartamento antisismico col mutuo, ma ora è inagibile

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LUCCA. «Lo stabile ha tremato e tutto è caduto a terra. Una frazione di secondo. Non realizzi quel che accade: urla, gente che corre in strada. Fuggi senza sapere dove andare». È il racconto di Eleonora Giovacchini, 27 anni, originaria di Parezzana, ma da circa due anni abitante a Guastalla insieme al fidanzato Vincenzo Esposito. Siamo in provincia di Reggio Emilia, in una delle località più colpite dal sisma.

Ricorda ancora: «Le strade sono strette e mentre la terra trema ti senti sfiorare dai cornicioni dei palazzi che cadono.Trenta interminabili secondi. Un'eternità. Un boato più forte degli altri e un’ enorme nube di polvere che si alza alta per decine di metri. Poco dopo sai che è crollato il campanile del duomo. In questo scenario di guerra sei incolume, ma smarrita».

Eleonora sa che il sisma le ha di nuovo cambiato la vita. E in peggio. Aveva lasciato il lavoro al forno Della Santina a Pieve San Paolo, per andare a vivere a Guastalla con il suo fidanzato. Aveva trovato lavoro in un forno lì e a breve si dovevano sposare. Felici, anche se facendo sacrifici. «Avevamo già comprato la casa facendo un mutuo ventennale in un condominio con cinque appartamenti alla periferia della cittadina. Case nuove con tanto di certificato antisismico. Si sono sbriciolate. Ora non abbiamo più niente. Il forno dove lavoro è chiuso perché si trova nel centro storico, la casa è inagibile perché sono crollate le scale. Il mobilio e tutte le altre cose sono distrutte. Io sono tornata a casa dai genitori Moreno e Patrizia e da mio fratello più piccolo Giacomo. E non so cosa fare».

Il compagno è rimasto a Guastalla, fa il camionista e fa parte della protezione civile, quindi è impegnato ad aiutare la gente del posto.

Eleonora prova a non poensare ai suoi di danni e parla di quella della cittadina. «La situazione è drammatica - dice - manca tutto. Dalle coperte alle tende, letti, medicine e tantissime altre cose. I soccorsi sono arrivati, ma forse non sono abbastanza. E intanto c’è chi se ne approfitta: c'è chi vende il pane a 10 euro al chilo e sono dovuti intervenire i carabinieri. Una mia vicina con bimbi piccoli ha cercato di noleggiare un camper sentendosi chiedere 250 euro a notte. Poi, tramite amici, l’ha trovato a Prato con 1500 euro per tre mesi di affitto».

Non ci sono, poi choc solo materiali. «La mia fututa suocera si trovava in casa ed è riuscita a mettersi in salvo ma si è sentita male dallo spavento ed è ricoverata: lascossa le ha ricordato il terremoto dell'Irpinia del 1981 quando perse un fratello e due nipoti e lei si salvò per miracolo».

Eleonora poi non si perde d’animo: lei e il suo ragazzo sono pronti a rimboccarsi le maniche e ricominciare. Non sanno se e quanto potranno recuperare dall’assicurazione sul mutuo. Confidano in quanto detto dai vigili del fuoco e cioè che la dichiarazione di antisismicità potrebbe giocare a loro favore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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