Sicurezza
Sì alle fasce di reddito per l’addizionale Irpef
Previste più esenzioni e aliquote differenziate a favore dei meno abbienti l’assessore Sichi ha dato mandato di valutare anche l’ipotesi di Imu più leggera
LUCCA. Più esenti per l’addizionale Irpef comunale. E aliquote differenziate in base al reddito. Seguendo (in parte) anche il sistema adottato a livello regionale, il Comune pensa a rimodulare l’imposta sulla base dei redditi reali.
L’idea di base sarebbe di eliminare l’aliquota unica e di organizzare i contribuenti in varie fasce di reddito, per stabilire una diversa progressione fra quanto si paga e quanto si guadagna. Il progetto, inserito nel programma elettorale del centrosinistra, è stato illustrato stamani dall’assessore alle finanze, Antonio Sichi, e il dirigente Serafino Turturici. «Nessuna decisione è stata presa - conferma Sichi - perché è necessario prima effettuare una serie di verifiche: le possibili fasce di reddito da introdurre, le proiezioni di calcolo per capire a quanto ammonterebbe il gettito, in caso di diversa articolazione delle aliquote dell’addizionale comunale dell’Irpef. Il concetto di base, però, in questo momento di crisi, di chiedere uno sforzo maggiore ha chi ha un po’ di più, per consentire a chi sta peggio di pagare meno. O di non pagare. Credo che questa sia la filosofia che deve stare alla base di una società costruita sul principio della solidarietà».
Esenzioni. Il primo passo - conferma Sichi - sarà verificare la possibilità di innalzare la soglia delle persone esenti dal pagamento dell’addizionale Irpef comunale. L’idea è di portare la soglia di esezione dagli attuali 13mila euro di imponibile lordo annuo a 15mila euro: «Questo, almeno - riprende Sichi - è l’impegno che ci siamo assunti in campagna elettorale. In tutta onestà non so se riusciremo a centrare l’obiettivo già con il bilancio di previsione del 2012 che dobbiamo presentare entro giugno. Infatti, non possiamo incidere più di tanto su una situazione che stiamo ereditando in questi giorni. Ma mi sento di dire che l’innalzamento della soglia di esenzione sarà l’obiettivo per il prossimo anno. Non escludo, comunque, a priori che non si possa centrare già nel 2012. Prima di sbilanciarci abbiamo bisogno di più dati che ho già richiesto al settore ragioneria».
Aliquote differenziate. L’altro obiettivo - conferma Sichi - è di arrivare a stabilire aliquote differenziate per l’addizionale Irpef comunale. L’ipotesi di partenza è quella di avere una fascia esente che includa tutte le persone con un reddito imponibile lordo fino a 15mila euro l’anno; poi di stabilire una fascia “agevolata” per le persone con un reddito annuo lordo imponibile compreso fra 15mila e 22mila euro e poi un’altra fascia (o anche più fasce) per redditi superiori. «Prima di stabilire nel dettaglio eventuali articolazioni - riprende Sichi - è necessario che l’ufficio ragioneria ci fornisca dati aggiornati sulla popolazione dal punto di vista del reddito. Dobbiamo capire, infatti, quali siano le fasce di reddito principali dei lucchesi e quante persone appartengano a ciascuna fascia. Una volta tracciata questa geografia, potremo anche valutare quante fasce stabilire per il pagamento dell’addizionale Irpef e come articolarle».
Secondo l’assessore alle finanze, infatti, non è escluso che un’articolazione del genere, oltre ad andare incontro alle fasce più deboli, possa anche garantire al Comune un gettito più alto di quello attuale, derivato dall’applicazione indifferenziata dell’aliquota allo 0,6% con l’esclusione delle persone con reddito imponibile lordo inferiore ai 13mila euro l’anno.
Imu. Parte anche il confronto per definire le aliquote dell’Imu. In particolare a Turturici è stato affidato il compito di verificare se sia possibile introdurre un’aliquota agevolate per i proprietari di seconde case che le diano in affitto, con contratto regolare, a canone concordato, in modo da alleggerire l’emergenza abitativa in corso. (i.b.)
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