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Lucca

collaborazione tra enti e medici

Più facile per i disabili l’esenzione del bollo auto

Più facile per i disabili l’esenzione del bollo auto

LUCCA. Conoscenza dei propri diritti, percorsi più agevoli, procedure accessibili, facilitazioni ed esenzioni per i soggetti portatori di handicap, sono gli obiettivi dell’iniziativa promossa dall’Aci...

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LUCCA. Conoscenza dei propri diritti, percorsi più agevoli, procedure accessibili, facilitazioni ed esenzioni per i soggetti portatori di handicap, sono gli obiettivi dell’iniziativa promossa dall’Aci di Lucca, dalle due Asl della provincia, dall’ordine e dai sindacati dei medici Snami e Fimmg da varie associazioni che operano nel campo della disabilità. «Si tratta di un esempio di integrazione e collaborazione – ha affermato Antonio D’Urso, direttore generale dell’Usl 2 – per ridurre le condizioni di disagio dei soggetti svantaggiati». Un progetto, ha spiegato Cristiana Palla, direttore dell’Aci, che nasce a ottobre, al fine di informare sui propri diritti i disabili, come quello di esenzione dal pagamento del bollo auto.

L’agevolazione spetta a un solo veicolo, intestato al soggetto disabile o alla persona a cui il disabile risulti fiscalmente a carico. La situazione di handicap deve inoltre essere riconosciuta in modo permanente, ad esclusione dei minorenni per i quali le certificazioni possono essere rivedibili. È necessari sempre il verbale di accertamento dell’ultima visita effettuata dall’Asl e dall’Inps e deve, infine, essere presentata un’apposita domanda all’Aci: l’esenzione decorre dal momento in cui la richiesta viene avanzata.

Con favore ha accolto il progetto anche il presidente dell’ordine dei medici Umberto Quiriconi, che si è detto subito disponibile a patrocinare e diffondere queste iniziative.

«Finalmente si stanno occupando di noi – ha detto il presidente dell’Unione italiana ciechi – non è sufficiente l’abbattimento delle barriere architettoniche materiali, ma è necessario prestare attenzione, allo stesso modo, a quelle culturali. Non vogliamo essere un peso per la società, ma una risorsa».

Flavia Barsotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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