Sicurezza
Ondata di furti di ruscus, danni per migliaia di euro
LAPPATO. Il ruscus è pronto per essere colto e i ladri sono già entrati in azione. A lanciare l'allarme è la Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Lucca che segnala come siano già ripresi i...
LAPPATO. Il ruscus è pronto per essere colto e i ladri sono già entrati in azione. A lanciare l'allarme è la Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Lucca che segnala come siano già ripresi i furti di questo pregiato vegetale: nei giorni scorsi, ad esempio, sono stati portati via da un'azienda di Lappato circa 2mila metri quadri di questo arbusto con un danno di circa 8mila euro per il proprietario.
Già nelle passate stagioni i ladri avevano ripetutamente colpito le aziende lucchesi, causando non pochi danni economici ed ora, anche a fronte della crisi che ha colpito l'economia, questi furti possono avere ripercussioni ancora più pesanti.
Secondo la Cia non si tratta di “ladri improvvisati”, ma di persone che sanno quando e come cogliere il ruscus, tanto da presentarsi puntuali all'appuntamento con l'arbusto, non appena pronto per essere colto.
Non solo, ma operano con mezzi da professionisti, e non lo prendono in maniera “dilettantistica”, rovinandolo. In questo modo, i ladri possono piazzarlo sul mercato, probabilmente a grossisti con pochi scrupoli, sia italiani che esteri.
Il ruscus è un arbusto molto ricercato.
Il verde scuro delle sue piccole foglie e il suo stesso aspetto, lo rendono perfetto per abbellire e valorizzare le composizioni floreali.
Al dettaglio, questa pianta ha un prezzo che varia dai 5 ai 6 euro al chilo e, considerando che mediamente i ladri si appropriano di diversi quintali di questo arbusto, si riesca a comprendere bene la portata dei furti e il danno che questi comportano all'imprenditore agricolo.
La Cia, rinnovando loro la massima fiducia, chiede alle forze dell'ordine di non abbassare la guardia ed auspica che chi commette tali furti sia assicurato quanto prima alla giustizia.
Al tempo stesso raccomanda la massima attenzione a coloro che acquistano il ruscus, affinché la provenienza sia sempre tracciata e tracciabile.
Già prima dello scorso Natale si era verificata un’ondata di furti " nei vivai della Piana lucchese: i ladri avevano sempre rubato piante di " ruscus racemosa", la piccola piantina ornamentale dalle bacche arancioni o rosse nota soprattutto col nome di "pungitorpo", uno dei must dell'arredamento domestico e delle tavole per le feste di Natale. Spesso aveva tagliato la pianta alla base: in questo modo creando un danno, perché il per ricrescere il ruscus ha bisogno di 4-5 anni. Di campi coltivati a ruscus tra Capannori e Porcari ce ne sono molti, e si notano perché sono coperti da tessuto che fa ombra al pungitopo, che non ama la luce diretta.
Il raccolto della Lucchesia viene rivenduto nei mercati all'ingrosso, soprattutto del nord Italia, che ne richiedono in grandi quantità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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