Sicurezza
I sindacati chiedono il piano industriale per l’Eurosak
PORCARI. I sindacati attendono il piano industriale della Selene. Nell'incontro nella sede di Assoindustriali tra sindacati, lavoratori e i rappresentanti dell'azienda a cui il giudice...
PORCARI. I sindacati attendono il piano industriale della Selene.
Nell'incontro nella sede di Assoindustriali tra sindacati, lavoratori e i rappresentanti dell'azienda a cui il giudice fallimentare Lucente ha deciso di affidare l'affittanza della Eurosak, le organizzazioni sindacali hanno chiesto di mettere a punto il piano industriale e il nuovo assetto occupazionale.
Che prevede il ritorno al lavoro di 43 addetti, di cui 30 dipedenti e altri 13 chge da subito si trasferiscono a Pontetetto.
Le parti sociali, pur mantenendo una sostanziale fiducia, vigilano sulla situazione e chiedono garanzie anche per gli esuberi.
Oggi i lavoratori nell’azienda che ha sede in via Capannori sono 58, su un totale di 87 che erano impiegati prima della crisi.
La riorganizzazione comporterà l'integrazione delle fasi di estrusione e stampa, oggi in linea solo in un impianto, con un incremento dell'efficienza produttiva.
I titolari della Selene avrebbero ipotizzato investimenti su nuovi macchinari, in particolare per la produzione dei sacchi a valvola.
La Selene spa invece ha riconfermato la proposta migliorando l’importo dell’eventuale acquisto e quello dell’affitto mensile (la cifra è di 7500 euro).
Rimangono invece inalterati i parametri occupazionali.
«Abbiamo chiesto con urgenza di conoscere nei dettagli il piano industriale – dice Rossi della Cgil – il nostro obiettivo è garantire i massimi livelli occupazionali dei lavoratori».
«Le garanzie occupazionali non sono quelle che auspicavamo, ma non ci sono alternative – dice Pierotti della Cisl – restiamo alla finestra ad attendere i passi della Selene che comunque rappresentano un'azienda del territorio ed hanno dimostrato di avere le idee chiare». (n.n.)
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