Finanza
All’ex ostello una “casa” per le iniziative giovanili
Apre la struttura sulla via del Brennero i cui spazi saranno gestiti dal Ceis per realizzare il progetto “Il cantiere” coinvolgendo anche gli adolescenti
LUCCA. Apre al pubblico l’ex ostello della gioventù sulla via del Brennero. E sarà il Ceis-gruppo giovani e comunità a gestire gli spazi del complesso che ospita il progetto “Il cantiere”, per la promozione e il sostegno alle iniziative giovanili.
Con il sostegno della Provincia, della Regione e della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca all’ex ostello, dunque, vengono offerti «spazi organizzati dove i giovani possono esprimere le loro potenzialità, realizzare le aspirazioni e scoprire i propri talenti». Inoltre, nel complesso è stato collocato anche il Centro studi e documentazione sulle dipendenze e l’emarginazione (Cesdop) all’interno del quale è prevista la collaborazione fra lo sportello Ceis scuola, specializzato nei rapporti con i vari istituti, e l’ufficio provinciale delle politiche giovanili.
Per garantire «continuità all’apertura al pubblico di tutti gli spazi del Cantiere», quindi, la Provincia affida al Ceis la gestione degli spazi dal 1° giugno al 30 settembre, tanto più che fra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di «fornire spazio alle associazioni di volontariato e del terzo settore per realizzare iniziative e progetti che coinvolgano adolescenti.
Convenzione. Nella convenzione siglata fra Ceis e Provincia, si ribadisce, dunque, l’impegno sia dell’ente, sia dell’associazione a sviluppare le potenzialità dei giovani; si sottolinea l’impegno a fornire uno spazio per la sede del Forum del volontariato e del terzo settore oltre alla sede legale e amministrativa per le associazioni di volontariato sprovviste di sede propria.
Orari. Sempre secondo la convenzione siglata con la Provincia, fino al 30 settembre il Ceis dovrà garantire l’apertura del Cantiere giovani dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19 e dal lunedì al venerdì anche dalle 20,30 alle 23,30. Le aperture serali il sabato e la domenica saranno garantite, invece, soltanto su richiesta «previa concertazione sugli eventi proposti al comitato di gestione» di cui è parte anche la Provincia.
Costi. Per questi mesi di gestione e apertura al pubblico, la Provincia riconoscerà al Ceis un compenso di 12.500 euro complessivi. Di questi la maggior parte ( 10mila euro) serviranno per pagare il personale coinvolto nel progetti, 1000 euro serviranno per la vigilanza (affidata a un istituto specializzato) e 1.250 euro per abbonamenti a riviste e quotidiani e per spese varie. Bollette, manutenzione ordinaria e straordinaria, invece, sono a carico della Provincia, in quanto proprietaria dello stabile.
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