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Lucca

Slitta la nomina dell’assessore del Pdci

Slitta la nomina dell’assessore del Pdci

Nessuna spaccatura con la Federazione della sinistra, domani nuovo incontro. Tomei resta favorita

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LUCCA. La nomina non c’è stata. L’assessore della Federazione della sinistra ancora ufficialmente non entra in giunta. Sembra solo una questione di tempo, un paio di settimane al massimo. Quelle che servono al sindaco, Alessandro Tambellini, per prendere una decisione senza pressioni e, soprattutto, per individuare le deleghe adatte alla persona da nominare.

Il nome sul tavolo sembra restare quello di Katyuscia Tomei, la capolista della Federazione della sinistra in quota ai Comunisti italiani. Anche perché se il sindaco contestasse questa proposta provocherebbe una frattura con la sinistra radicale che, in questo momento, non serve a nessuno. Domani, quindi, ci sarà un nuovo confronto, nuovi incontri per arrivare a una soluzione anche se la nomina non ci sarà è prima di 10-15 giorni. Tuttavia - assicura la maggioranza di centrosinistra - a Lucca non c’è un caso “Camaiore”. Non c’è la spaccatura netta fra il sindaco appena insediato e la Federazione della sinistra. Non fosse altro perché a Lucca la sinistra radicale non si è impuntata sul primo nominativo proposto, quello dell’ex assessore regionale Giuseppe Bertolucci. Ascoltate le ragioni del sindaco - Tambellini ha detto di volere una giunta di volti nuovi - ha proposto la capolista del Pdci. Certo una rosa ristretta, ma pur sempre una rosa.D’altro canto ci sono le esigenze di Tambellini. Che sono almeno due. Da una parte quella di far capire che i collaboratori vuole sceglierseli in piena autonomia, senza cedere alla prima pressione dei partiti, da qualunque parte arrivino (Pd compreso); dall’altra la necessità di rispettare la regola aurea che si è dato nell’organizzazione della squadra: assicurare che ciascun assessore risponda a un solo dirigente, in modo che le responsabilità politiche e tecniche di ogni atto e di ogni decisione siano chiare. Sempre.

La necessità di abbinare assessori e dirigenti, però, rimanda a un’altra questione in sospeso: la riorganizzazione della macchina comunale, che non può prescindere dalla valutazione dell’utilizzo attuale dei dirigenti. Anche alla luce dei possibili pensionamenti annunciati, come quello del ragioniere capo, Serafino Turturici, e dell’ingresso di un nuovo dirigente, Luca Amadei, vincitore del concorso (riservato agli ingegneri) per l’assunzione di un nuovo tecnico.

Mettendo insieme tutti questi tasselli, Tambellini dovrà nominare l’ottavo assessore secondo il criterio adottato per gli altri sette: «Scegliere la persona adatta alle esigenze dell’amministrazione, capace di assolvere alle funzioni da assegnare». Nel caso di Katyuscia Tomei si potrebbe pensare a una delega legata ai giovani e al disagio, visto il suo lavoro alla comunità del Ceis. Senza escludere ritocchi alle altre deleghe già assegnate.

Ilaria Bonuccelli

Duccio Casini

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