Italia
Proteste a Equitalia per le code non rispettate
LUCCA. Chi dà in escandescenze passa per primo. In barba alla coda e alle persone che si sono alzate di buon’ora per presentarsi all’ufficio subito dopo l’apertura. Sembra la nuova regola adottata...
LUCCA. Chi dà in escandescenze passa per primo. In barba alla coda e alle persone che si sono alzate di buon’ora per presentarsi all’ufficio subito dopo l’apertura. Sembra la nuova regola adottata dalla sede Equitalia di Guamo, dove venerdì mattina è esplosa la rabbia dei cittadini in attesa, che si sono visti passare davanti due persone che avevano alzato la voce.
A raccontare l’accaduto è un nostro lettore che dice:
«Sono entrato alle 9 e negli uffici di Equitalia c’erano una ventina di persone in attesa. Ho preso il numero e mi sono messo ad aspettare il mio turno. A un tratto è entrato un signore sui 70 anni che ha scavalcato la fila andando allo sportello. Le persone in attesa si sono risentite e l’uomo ha dato in escandescenze. A quel punto il personale di Equitalia lo ha fatto passare».
Poco dopo una scena simile, come spiega il lettore:
«Una signora con un gambaletto ha minacciato di gettarsi per terra se non veniva servita ed è stata fatta passare avanti pure lei».
Facile immaginarsi la rabbia e l’indignazione di chi attendeva con pazienza il suo turno. In quel momento erano tre gli sportelli in funzione: uno per i pagamenti e gli altri due per rateizzazioni e altre pratiche.
«Con buona pace di tutti - conclude il lettore - io ho avuto accesso allo sportello alle 10.50. Forse dovevo urlare anch’io».
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