Il Tirreno

Lucca

Poche telecamere negli uffici postali

Poche telecamere negli uffici postali

Le forze dell’ordine lamentano l’assenza degli apparecchi di video sorveglianza all’interno dei locali

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’ufficio postale in viale Puccini a S. Anna accanto alla rosticceria Il Fagiano era monitorato da tempo dalle forze dell’ordine che, con tanto di lettera protocollata, avevano invitato la direzione delle Poste ad installare all’interno un impianto di video sorveglianza. Un sistema di registrazione in grado di riprendere tutto ciò che accade nel locale. Un elemento di fondamentale a fini investigativi. Invece l’assalto dei quattro banditi a volto coperto e solo parzialmente travisato da un cappellino da ciclista non è stato filmato da nessuna telecamere. Perché l’impianto non è ancora stato installato. E così restano le testimonianze degli oltre trenta clienti, quasi tutti pensionati, che si trovavano lì in attesa da un quarto d’ora di riscuotere la pensione. Testimonianze che - vuoi la concitazione del momento, vuoi lo spavento, vuoi la velocità degli accadimenti - nel caso di riconoscimento fotografico potrebbero non bastare per eventuali incriminazioni.

Il guaio è che non si tratta dell’unico e probabilmente nemmeno dell’ultimo caso di assenza di impianto di video registrazione negli uffici postali. Con l’aumento esponenziale di furti e rapine - assai maggiore rispetto a quanto sostengono le statistiche visto che spesso chi li subisce ormai non li denuncia più specie se non si tratta di grandi somme - servono maggiori investimenti nel settore sicurezza. D’accordo la crisi e l’assenza di risorse, ma l’ente Poste sembra che sul punto faccia orecchio da mercante visto che nemmeno l’intervento preventivo delle forze dell’ordine sembra aver sortito effetto visto che l’impianto in questione non c’era. Tornando alle indagini sulla tentata rapina i carabinieri sottolineano che i banditi sono fuggiti dopo aver cercato per due volte, senza riuscirvi, di sfondare la blindatura che separa dipendenti da clienti con una spranga di oltre un metro e del peso di quasi 100 chili fatta con delle longherine. Spranga poi gettata a terra per guadagnare in fretta l’uscita prima dell’arrivo dei carabinieri avvertiti dai testimoni. Sulla spranga non ci sarebbero impronte digitiali. I banditi infatti hanno usato i guanti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web