Il dolore
Neanche un bau di gioia alle nozze della padrona
Celebrato a Montecarlo il primo matrimonio con il cane come testimone Milo ha seguito composto la cerimonia di Luisa Riccomi e Graziano Toschi
MONTECARLO. Probabilmente era il meno emozionato e non si è reso conto di essere il primo animale “di famiglia” in Italia (con questa formula) a partecipare al matrimonio dei sui padroni, ma Milo ha seguito tutta la cerimonia con grande attenzione e compostezza, seduto accanto alla madre della sposa, per poi mettere la sua “firma” sulla pergamena che attesta la sua presenza alla cerimonia e ne fa il primo pet ad essere iscritto nell’album degli animali da famiglia del comune di Montecarlo. Celebrata nell’ex chiesa della Misericordia la prima cerimonia di nozze ad aver visto come testimone di nozze un cane. L’iniziativa presa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Fantozzi non ha tardato a trovare adesioni. «Ce ne hanno parlato quando siamo andati in municipio per le pubblicazioni – raccontano Graziano Toschi e Luisa Riccomini – Ci è sembrata subito una buona idea. Milo è uno di famiglia, dunque per noi è stato naturale farlo partecipare alle nozze (cerimonia civile, celebrata dal sindaco Fantozzi, ndr). Milo è stato bravissimo e molto paziente».
Il cane, 15 anni, ha atteso Graziano e Luisa in piazza Carrara e poi li ha preceduti, entrando nell’ex chiesa al guinzaglio, al fianco della madre della sposa, si è sdraiato composto e ha atteso paziente i festeggiamenti finali, culminati con il classico lancio del riso. «Le foto lo hanno un po’ infastidito, ma per il resto è andato tutto bene», dice Luisa, ancora sorpresa da tutto il clamore suscitato dalla vicenda. Graziano lavora in una cantina di Montecarlo, Luisa fa l’impiegata in un’azienda di Montecatini. Sono legatissimi al loro cane, con il quale la giovane condivide le propria vita da anni. «L’ho adottato quando era piccolissimo. È un meticcio, me lo diede una famiglia che aveva avuto una cucciolata. Da allora è sempre stato con me e gli sono molto affezionata». «All’inizio parenti e amici ci hanno preso in giro. Sembrava strano a tutti che ci volessimo sposare con il nostro cane a fare da testimone. A noi, invece, sembrava un fatto normale. Poi, con il passare del tempo, l’attenzione attorno al nostro matrimonio è cresciuta. Non ce lo saremmo mai aspettati. Noi siamo felici di aver potuto portare Milo con noi e anche di essere stati i primi a farlo. Siamo certi che altri seguiranno il nostro esempio», proseguono i due novelli sposi subito dopo la cerimonia, mentre il fotografo cerca di metterli in posa per le foto di rito. E il viaggio di nozze? Milo li seguirà anche in quello? «No, impossibile. Andremo a New York, dunque dovremo lasciarlo a casa. Siamo comunque felici che abbia potuto prendere parte a questo momento speciale. Ora è a casa. Non verrà nemmeno alla festa. È vecchietto ormai e non gli piace la confusione», concludono i neo sposi prima di sfrecciare verso il ricevimento. Sorride il sindaco Vittorio Fantozzi, mentre mostra le foto delle nozze sul suo cellulare, con tanto di pergamena “firmata” da Milo, con la zampa inchiostrata. «Proprio una bella cerimonia. È andato tutto bene. Siamo contenti di poter accontentare una coppia di amanti degli animali. Ci fa anche piacere essere il primo comune a promuovere una cerimonia di questo genere in Italia, almeno con queste modalità. Sicuramente un’iniziativa che vogliamo continuare a promuovere».
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