Il dolore
Il comunista Gino Baldassari fu il sindaco della libertà
LUCCA. I comunisti sono pronti a festeggiare la nomina di un loro assessore, il primo nella storia politica della città. Che però ha avuto un sindaco iscritto al Pci. Gino Baldassari, nato il 14...
LUCCA. I comunisti sono pronti a festeggiare la nomina di un loro assessore, il primo nella storia politica della città. Che però ha avuto un sindaco iscritto al Pci.
Gino Baldassari, nato il 14 luglio 1897 e morto il 29 dicembre 1989, industriale, fu infatti il sindaco della liberazione. Fu nominato dal Cnl il 5 settembre 1944 e restò in carica sino al 24 aprile 1946.
Antifascista, partigiano, infaticabile sostenitore dei principi di libertà e di onestà, fu anche deputato alla Costituente, rimase nel consiglio comunale e fu eletto per due legislature.
La federazione lucchese del Pci organizzò in suo onore una festa il 14 maggio 1988 durante la quale furono ripercorse le tappe fondamentali della sua vita.
Baldassari fu molto amato dai lucchesi. Era una persona di grandi principi morali. Non faceva distinzioni di ideologie e partiti per aiutare chi si trovava in difficoltà, tanto che tutti lo chiamavano semplicemente Gino. Non onorevole, né Baldassari.
Il primo sindaco di Lucca eletto fu invece Ferdinando Martini, democristiano, padre dell’onorevole Maria Eletta. (d.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
