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Gli assessori si sospendono dal Pd

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CASTELVECCHIO DI COMPITO. Un’assemblea Un’assemblea pubblica per decidere sul da farsi per evitare ulteriori disagi. La stanno programmando i cittadini di Colle e Castelvecchio di Compito, dopo una settimana caratterizzata da rubinetti a singhiozzo. L’altro ieri l’ennesima rottura, con conseguente interruzione del servizio. Se ne sono verificate quattro in tre giorni, portando gli abitanti ai limiti della pazienza. C’è chi è rimasto con i capelli insaponati nella doccia, chi si è ritrovato con una fanghiglia marrone nella pentola, chi non è riuscito a farsi la barba. Questa situazione si trascina ormai da anni.

«Pare a causa della scarsa qualità del materiale utilizzato per realizzare la condotta principale, quella che passa sotto via di Tiglio», ha spiegato Roberto Belluomini, che abita nella zona. La tubatura continua a rompersi, una perdita dopo l’altra, da anni. In alcuni casi, i cittadini hanno osservato anche cinque fasce (utilizzate per rattoppare il tubo) in un metro di condotta. Liano Picchi, ex consigliere comunale di Capannori, che da tempo segue la vicenda, denuncia la scarsità di investimenti non solo nel Compitese, ma in tutto il Capannorese da parte di Acque Spa. «Acque emunge tantissima acqua da questa zona e la rivende in altri comuni e province, impoverendo la falda – dice Picchi – e guadagnando moltissimo. Ci si aspetterebbe almeno un ritorno sul territorio, estensioni e manutenzioni, ma non è così. Tant’è che si tira avanti con tubi vecchi di 30 anni, che vengono rattoppati di volta in volta, fino a raggiungere situazioni incredibili come questa del Compitese, dove da anni gli abitanti subiscono disagi enormi». (a.b.)

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