La manifestazione
Assi, la Regione promette 50 milioni
Ma senza i contributi dello Stato rischia di saltare la viabilità che deve drenare il traffico pesante della Piana
LUCCA. Regione pronta a investire 50 milioni nella viabilità della Piana di Lucca. A patto, però, che il Governo faccia la sua parte. E dall’incontro di Firenze non arrivano garanzie in questo senso. Anzi. Secondo il sindaco Alessandro Tambellini a Firenze, nell’incontro sugli assi che dovrebbero drenare il traffico pesante dalla circonvallazione e da viale Europa, si «è capito che i soldi non ci sono». E che i 50 milioni della Regione da soli non servono a nulla.
Secondo Tambellini, insomma, se non si trovano i 150 milioni mancanti c’è il pericolo concreto di dover rinunciare al collegamento fra Ponte a Moriano e il casello del Frizzone da una parte, nel territorio di Capannori, e il casello di San Donato dall’altra. «Da quello che ho capito - insiste Tambellini - per ora non c’è neppure un soldo per gli assi, ad eccezione del capitale che la Regione è disposta a investire». La sensazione deriva dal fatto che alla riunione fiorentina non era presente né il ministero delle Infrastrutture, né Anas che dovrebbe progettare e realizzare gli assi. Tuttavia, Stefano Baccelli, presidente della Provincia ricorda che la riunione di venerdì non era quella del comitato tecnico-istituzionale istituito in seguito all’accordo dell’aprile 2011 per la realizzazione degli assi. «La riunione - insiste Baccelli - era stata convocata dalla Regione per fare il punto con gli enti locali sulla possibilità di trovare finanziamenti alternativi, nel caso in cui lo Stato si defilasse. In quella sede, noi abbiamo ribadito che è necessario che Anas si occupi almeno della progettazione preliminare di tutta la viabilità della Piana, dagli assi per collegare Ponte a Moriano con i caselli autostradali, alle infrastrutture necessarie ad alleggerire la viabilità sul territorio. Questo punto è stato chiarito con forza e la Regione è dalla nostra parte».
Resta, però, da capire che cosa ne pensi Anas. E, soprattutto, se la società sia intenzionata almeno a trovare i fondi necessari a costruire i due assi, se non tutte le opere della grande viabilità della Piana. «La richiesta degli enti locali - riprende Baccelli - è che Anas si attivi per chiedere al Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) anche i finanziamenti per le opere come la variante del terzo lotto di Altopascio o l’adeguamento delle strade del territorio di Capannori». Spetterà, quindi, alla Regione far avere il messaggio della Piana di Lucca al presidente di Anas. «Il problema - osserva Tambellini - è che i soldi che dovrebbe mettere lo Stato in questa operazione non sembrano esserci. L’unico stanziamento di cui possiamo essere sicuri è quello della Regione» che, in effetti, ha inserito gli assi della Piana di Lucca fra le priorità delle infrastrutture da realizzare in Toscana. «E’ evidente, però - conclude Tambellini - che, in assenza di un contributo cospicuo dello Stato, il solo contributo di 50milioni della Regione non basterà per l’intervento. Quindi, sembra che dovremo organizzarci da soli per trovare 150 milioni».Dove non si sa. (i.b.)
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